L’Europa League regala sorprese: riusciranno Arsenal, Zenit e Benfica a ribaltare il risultato?

Ieri sera è stata la volta delle gare di andata degli ottavi di Europa League. Come sempre, la seconda competizione europea, ha saputo regalare gol, emozioni e sorprese. Nelle cinque partite in programma alle 18:55, risaltano le sconfitte di Arsenal, Zenit e Benfica, rispettivamente contro Stade Rennais, Villarreal e Dinamo Zagabria. Il discorso qualificazione sembra chiuso per Chelsea e Napoli, entrambi vincitrici per 3-0, mentre Siviglia, Inter e Valencia si giocheranno tutto tra sette giorni. Ciò che emerge da questi primi 90 minuti, è il rischio di perdere agli ottavi di finale tre possibili contenders per la vittoria dell’Europa League.

Capitolo Arsenal: Emery si appella all’effetto Emirates

Cade in Francia l’Arsenal di Unai Emery, nel campo del sorprendente Stade Rennais. Partono bene i Gunners, in vantaggio con il tiro-cross di Iwobi. Tutto sembra andare secondo i piani, ma al 40’ arriva l’espulsione che stravolge la partita. L’enfant prodige Ismaila Sarr brucia Papastathopoulos che lo atterra da dietro, secondo giallo e Arsenal in dieci. Il gol del pareggio sugli sviluppi del calcio di punizione è solo il preludio dell’inferno al quale saranno sottoposti i Gunners nella ripresa, dove l’autogol di Monreal e il colpo di testa di Sarr fisseranno il risultato sul 3-1. L’attenzione di Emery è rivolta alla gara di ritorno. L’Arsenal, come nel turno precedente contro il Bate Borisov, si ritrova costretta a rimontare in casa un risultato sfavorevole. Le possibilità di raggiungere i quarti di finale sono ancora intatte, ma servirà l’ennesima grande prestazione casalinga per passare il turno. Dal 19 dicembre, giorno della sconfitta in Carabao Cup contro il Tottenham, l’Arsenal ha sempre vinto tra le mura amiche. Oltre alla solita prestazione di spessore offensivo, servirà anche accortezza nella fase difensiva. Recuperare un doppio scarto di vantaggio non è mai impresa semplice e lo Stade Rennais ha ancora voglia di stupire.

Capitolo Zenit: la strada verso Baku è in salita

Il colpaccio del Villarreal a San Pietroburgo rappresenta la più grande sorpresa della serata di Europa League. El submarino amarillo fatica in Liga ma ne vuol sentir parlare di abbandonare il palcoscenico continentale. Dopo aver eliminato lo Sporting Lisbona, si appresta a mietere un’altra vittima eccellente: lo Zenit di Semak. La convincente rimonta casalinga contro il Fenerbahce aveva accresciuto la fiducia di poter finalmente essere competitivi in campo europeo. La batosta accusata ieri sera chiama all’impresa i ragazzi di Semak. Il caldissimo campo del Madrigal complica non di poco i piani di rimonta dei russi e potrebbe risultare fondamentale per il passaggio del turno del Villarreal. L’approdo ai quarti di finale di Europa League potrebbe riaccendere il fuoco in una squadra che naviga al terzultimo posto in Liga e fornire la necessaria convinzione per raggiungere la salvezza che una piazza storica come Villarreal meriterebbe assolutamente.

Capitolo Benfica: con l’entusiasmo dei giovani, la rimonta è possibile

La Dinamo Zagabria, nelle ultime apparizioni in Champions League, non aveva mai dimostrato la competitività utile ad accedere alle fasi finali. La musica è cambiata in questa edizione di Europa League, dove i croati hanno sempre venduto cara la pelle, in particolare a Zagabria. Così è stato anche ieri sera. Grazie ad un rigore realizzato dall’ex trapanese Bruno Petkovic, la Dinamo ha superato per 1-0 i portoghesi del Benfica, portando con sé più di qualche speranza per la gara di ritorno, da disputare al da Luz. Tuttavia, anche i ragazzi di Bruno Lage conservano la speranza di avanzare ai quarti di finale. Ciò che colpisce della formazione lusitana è l’età media dell’undici iniziale scelto per la sfida di ieri sera: 22 anni e mezzo. Tre classe ’99, tra cui quel Joao Felix conteso da mezza Europa, la coppia di centrali difensivi del ’97 e tanti altri ragazzi di belle speranze. Il Portogallo non smette di sfornare talenti e ciò è sicuramente di buon auspicio per la gara di ritorno, ma occhio ai croati, anche loro in quanto a classe non sono secondi a nessuno.