[LEGENDS OF FOOTBALL] Ricardo Izecson do Santos Leite, alias Kaká: l’ultimo umano a vincere un pallone d’oro

[LEGENDS OF FOOTBALL] RICARDO IZECSON DO SANTOS LEITE, ALIAS KAKÁ: L’ULTIMO UMANO A VINCERE UN PALLONE D’ORO

Solo qualche giorno fa ha annunciato l’addio al calcio un altro, dopo Pirlo, pezzo di storia del Milan e del mondo del pallone in generale. Stiamo parlando ovviamente di Ricardo Izecson do Santos Leite, quell’uomo con il volto da bambino passato agli annali con il nome di Kaká.

Ricardo Kaká è probabilmente l’uomo che ha incarnato meglio il concetto di eleganza nella storia del calcio. Il suo fisico slanciato a prima vista tutto faceva pensare fuorché la possibilità di sprigionare una tale potenza e velocità palla al piede. Ricardo quando partiva in accelerazione verso la porta avversaria era un ghepardo che si avventa sulla preda: potente, elegante e terribilmente efficace.

Brasiliano atipico, non ha alle spalle da raccontare la solita infanzia difficile, diventata un topos del calciatore sudamericano. E il suo carattere non si contraddistingue nemmeno per la vitalità tipica del mondo verdeoro. Timido, piuttosto riservato e molto vicino alla Chiesa: con queste caratteristiche Kaká si è approcciato fin da giovane al mondo del calcio professionistico.

GLI INIZI AL SAN PAOLO

Ricardo cresce nel San Paolo, dove è considerato una promessa del settore giovanile ma troppo gracile per poter giocare in una prima squadra. A 18 anni esordisce comunque tra i grandi nel torneo Rio-San Paolo e mostra subito di essere qualcosa di più di una promessa. Poche partite dopo trova anche il primo gol con la maglia del Tricolor ed entra in pianta stabile nella rosa della prima squadra. Anno dopo anno Kaká cresce sempre di più e concluderà l’avventura con il San Paolo con 23 gol in 59 presenze.

AL MILAN PER VINCERE TUTTO

Nell’estate 2003, dopo aver vinto il Mondiale in Corea, è acquistato dal Milan per circa 8.5 milioni di euro. Mai cifra fu spesa meglio! In sei anni con i rossoneri Kaká vincerà tutto, dal Mondiale per Club al Pallone d’Oro, passando per la Champions League, la Serie A, la Supercoppa italiana e la Supercoppa europea. Nel 2007 in particolare il brasiliano è nettamente il giocatore più forte al mondo e lo dimostrano le prestazioni sul palcoscenico europeo della Champions League. È l’anno del Pallone d’Oro, vinto precedendo nientemeno che Messi e Cristiano Ronaldo. Con il Milan colleziona un totale di 193 presenze e 70 gol.

IL TRASFERIMENTO MILIONARIO AL REAL MADRID

Nel giugno 2009 il Real Madrid riesce a strappare Kaká al Milan per una cifra superiore ai 67 milioni di euro. In maglia Blancos tuttavia il brasiliano non riesce a ripetere le magie mostrate in rossonero, condizionato anche dalla pubalgia. L’avventura spagnola termina tra alti e bassi dopo solo quattro anni dei sei previsti dal contratto, con un bottino di 23 gol.

LA FINE DELLA CARRIERA TRA ITALIA E AMERICA

Nel 2013 dopo il lungo corteggiamento di Adriano Galliani torna al Milan da vice capitano. La sua seconda esperienza in rossonero non sarà certamente brillante come la prima ma gli permetterà di arrivare a un totale di 307 partite e 104 gol in maglia rossonera, piazzandosi al nono posto assoluto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nel Milan e al ventisettesimo posto nella classifica di presenze con la squadra milanese. Da lì si trasferisce in prestito al San Paolo, club in cui è cresciuto, e poi in America all’Orlando City di cui diventa capitano. Il 17 dicembre infine annuncia il ritiro dal calcio giocato.