Lazio: infortuni e mancanza di personalità, l’Europa resta un tabù

Analizziamo la maledizione europea della Lazio, da sempre vista come una delle favorite ma a cui manca quel passo in più.

Europa League maledizione biancoceleste

Che la Lazio sia in un periodo sfortunatissimo è sotto gli occhi di tutti. Ieri sera addirittura tre cambi tutti per infortuni in una gara che ha reso difficilissimo il passaggio del turno in Europa League. La sconfitta per 0-1 contro il Siviglia costringe i biancocelesti a vincere in Andalusia nella gara di ritorno per accedere agli ottavi. Una competizione questa che da anni regala delusioni ai capitolini, da sempre visti come una delle possibili favorite ma a cui è mancato sempre quel passo in più. Nel 2013-14 fuori ai sedicesimi con il Ludogorets, nel 2015-16 agli ottavi con lo Sparta Praga, l’anno scorso ai quarti con il Salisburgo. Tutti avversari decisamente alla portata, ma che in trasferta si sono rivelati ossi duri. Sarà proprio una trasferta a decidere il destino europeo della Lazio che adesso è chiamata a tirare fuori la personalità, quella che è mancata nelle passate edizioni. La qualità per fare l’impresa c’è, il carattere è da dimostrare.

Situazione infortuni

La squadra di Simone Inzaghi però è in una vera e propria emergenza. Ciro Immobile è tornato ad allenarsi col gruppo, difficilmente scenderà in campo dal 1′ con il Genoa, ma per il Sanchez Pizjuan sembra la sua presenza non sembra essere in dubbio. Difficilissimo invece il rientro di Milinkovic-Savic, che continua ad allenarsi a parte per via di uno stiramento. Da valutare Luis Alberto, mentre appare molto serio il problema muscolare per Bastos, infortunio che lo terrà out per diverse settimane. Infine Parolo, alle prese con una distorsione alla caviglia. Dovrebbe rimanere fuori per Genova, ma a Siviglia ci sarà.