Lazio, Claudio Lotito decide di parlare in conferenza stampa: le sue parole

Lazio, Lotito esce allo scoperto

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha presenziato oggi alla conferenza stampa organizzata al centro sportivo di Formello. Il presidente ha tenuto questa conferenza per puntualizzare certe questioni e chiarire parole a lui attribuite.

Le parole di Lotito in conferenza stampa

Claudio Lotito apre la conferenza stampa:

“Sono quattro anni che non parlo, ora ho deciso di farlo. Alla mia destra c’è il mio figlioccio Inzaghi, alla mia sinistra Tare e poi c’è Angelino Peruzzi. Ho ritenuto di farlo perché è da diverso tempo che leggo notizie mediatiche volte a destabilizzare l’ambiente. Il nostro è un ambiente sano, ma quando uno ha tanti figli può capitare che ci siano delle incomprensioni. Chiariamo una volta per tutte queste situazioni, noi non siamo transitori ma definitivi: Inzaghi sarà l’allenatore dei prossimi anni e anche Tare rimarrà il nostro direttore. Può capitare che qualche partita non vada nel verso giusto, ma questo non vuol dire che i rapporti si logorino. Non c’è dualismo, siamo un gruppo unito basato sul valore del rispetto dei ruoli di ognuno. Io non ho mai interferito”.

Qual è il suo stato d’animo?

“Lo stato d’animo di colui che è cosciente di avere una Ferrari ma che viaggia ad una velocità ridotta. Ma ci può stare che si ingolfi il motore, la cosa importante è ripartire in modo celere. Non ci aspettavamo questi tre risultati consecutivi”.

Ha parlato con Luis Alberto e Milinkovic-Savic?

“Ci sono persone come Peruzzi che lavorano per questo. Ognuno di noi vive in maniera diversa le pressioni. Può capitare che ci siano dei momenti di flessione, ma sappiamo che sono due grandi giocatori e siamo convinti che torneranno nella migliore condizione”.

La Lazio è una squadra da primi quattro posti?

“Non lo ritengo io, ma tutti gli addetti ai lavori che ci capiscono di calcio. Lo dice la storia di questo club e lo scorso campionato, in cui avremmo meritato di arrivare in Champions. Poi non mi sembra che la squadra dopo l’estate si sia indebolita. Sarà il campo che lo dimostrerà e lì ci sono tanti fatti imponderabili che incidono. Si vince tutti insieme, anche i tifosi sono importanti per raggiungere il nostro obiettivo. Ora siamo a -1 dalla quarta in classifica, abbiamo passato con largo anticipo il girone di Europa League. Qui a Roma esiste una contrapposizione con l’altra squadra, ma voglio far capire che non è così. Dobbiamo guardare solo a noi”.

A gennaio rinforzerete la squadra? 

“Sarà una valutazione tecnica che ci dirà dove eventualmente intervenire. Possibili cessioni? In estate abbiamo avuto offerte importanti che nessun presidente al mondo avrebbe rifiutato”.

È soddisfatto dei nuovi acquisti?

“Mi auguro che il processo di adattamento si sia ultimato, è capitato spesso a chi arrivava da fuori. Sono tutti giocatori di valore, dobbiamo metterli nella condizione di esprimere tutte le loro capacità”.