L’agente di Yaya Tourè attacca Guardiola: “Può avere tutti i soldi che vuole, ma…”

Parole al veleno dell'agente del centrocampista

Continua la querelle tra Yaya Tourè e Pep Guardiola; l’ultima stagione in Premier League ha visto il roccioso centrocampista ivoriano apparire in sole 10 occasioni, la maggior parte delle quali da subentrante, a conferma del rapporto non idilliaco con il tecnico spagnolo; ad alimentare la tensione, ci ha pensato anche l’agente di Tourè, che ha usato parole al veleno contro Guardiola.

Un rapporto mai decollato

Il rapporto tra Yaya Tourè e Guardiola iniziò nel migliore dei modi nella stagione 2008/09, dove l’ivoriano conquistò (da titolare) il triplete sotto la guida del tecnico spagnolo; la stagione successiva Tourè si riconferma una garanzia nel centrocampo blaugrana ma l’anno successivo si trasferisce al Manchester City, diventando all’epoca, il quarto giocatore più pagato al mondo.

Pilastro dei citizens dal 2010, condottiero in diverse stagioni (quella 2013/14 lo vide concludere la stagione con 24 reti all’attivo, inusuale per un centrocampista), Tourè gioca in pianta stabile tra i titolari del City fino a due anni fa, quando in panchina arriva una sua vecchia conoscenza, Guardiola appunto. Con lui, Tourè trova meno spazio già dalla prima stagione, mentre nell’ultima appena passata il rapporto tra i due si incrina definitivamente.

L’ivoriano conclude la stagione con zero gol all’attivo (mai successo da quando gioca nel City) e a fine campionato non rinnova il contratto con i citizens, diventando di fatto, uno dei parametri zero più appetibili sul mercato.

Addio al veleno

In seguito all’addio di Tourè al City, lo stesso giocatore ha mosso delle accuse nei confronti di Guardiola definendolo “una persona che ha problemi con i giocatori di colore”, ma allo stesso tempo “una persona troppo intelligente per ammetterlo”; parole dure e non indifferenti.

Come se non bastasse, di ieri sono le parole dell’agente di Tourè, Dimitri Seluk, che ha definito le accuse di Guardiola verso il suo assistito “non come un errore, ma come un crimine”. Inoltre, memore della celebre maledizione di Bela Guttmann (ex allenatore del Benfica degli anni ’60, che, lasciato il club portoghese predisse che le Aquile non avrebbero più vinto la Champions League), Seluk ha lanciato una maledizione analoga all’allenatore: “Guardiola può avere tutti i soldi che vuole per il mercato, ma batterà questo record negativo“.

Di certo dunque, non dichiarazioni qualsiasi, che suggellano un addio al veleno tra Tourè e Guardiola; staremo a vedere se il tecnico risponderà a queste accuse, o sceglierà la strada del silenzio.