La notte perfetta di Allegri

LA NOTTE PERFETTA DI ALLEGRI

È stata la serata di Cristiano Ronaldo, è stata la serata di Bernardeschi, è stata la serata di Spinazzola. È stata più di tutti la serata di Massimiliano Allegri. Sì, perché se il tecnico all’andata aveva incassato parecchie critiche (giuste in buona parte) ora non restano che fiumi di applausi.

Il livornese nel match di ritorno contro l’Atletico Madrid è stato direttore d’orchestra di un autentico capolavoro. Ha preso decisioni, molte delle quali difficili, e non ne ha sbagliata neanche mezza.

A partire dal lasciare in panchina Dybala per dar spazio a Bernardeschi. Il numero 33 ha fatto una partita sensazionale in cui c’è un po’ di tutto quello che deve avere un calciatore: qualità, quantità, corsa, personalità. Lo strappo nel finale con cui ha lasciato sul posto il ben più fresco Correa e si è guadagnato il rigore sarà difficile da dimenticare per lui e per ogni tifoso juventino.

Passiamo poi a Spinazzola, che all’esordio da titolare in Champions League ha dominato la sua fascia di competenza contro avversari ben più esperti. Emre Can ha ricevuto più applausi ieri che in tutto il resto della stagione. Da terzo centrale, da centrocampista e da terzino destro: era ovunque ed è stata una pedina tattica fondamentale per Allegri.

E poi tutti gli altri, da Cancelo a Matuidi. Ognuno si è trovato nel posto ideale per rendere al massimo delle proprie possibilità grazie a mister Allegri e questo ha permesso una rimonta che il giorno dopo lascia ancora più a bocca aperta chi ha avuto la fortuna di assistervi.