Juventus-Napoli, negata la vendita dei biglietti ai campani: scoppia il caso

A Torino è scoppiato un vero caso! Questa mattina, Repubblica ha lanciato una bomba mediante un articolo in merito alla Juventus. Qui si nota come la società torinese abbia vietato la vendita dei biglietti per Juventus-Napoli ai residenti o nati in Campania. Questa notizia ha molto presto fatto il giro del web scatenando reazioni contrastanti in giro per la nazione. Chi pensa che la scelta sia giusta, memore dei tanti scontri tra tifoserie rivali: l’ultimo caso riguarda l’Inter e proprio il Napoli, nel pre-partita del match del 26 Dicembre scorso, in cui rimase ucciso un ultras nerazzurro. Chi, invcece, sostiene che la scelta bianconera abbia uno sfondo discriminatorio, o che voglia in qualche modo favorire la propria formazione.

Le parole della Questura

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la Juventus avrebbe preso questa decisione in consulto con la Questura e l’Osservatorio. I primi però hanno cercato subito di riparare a quanto scritto con un comunicato ufficiale, in cui viene negata ogni cosa. Eccone la parte saliente: “Con riferimento alla notizia apparsa oggi su alcuni organi di stampa, secondo la quale la Questura di Torino avrebbe concordato il divieto di vendita dei tagliandi per la partita Juventus-Napoli a chi è nato in Campania, si comunica ufficialmente che tale notizia è del tutto destituita di ogni fondamento.  La Questura di Torino non ha mai concordato tale decisione con la società sportiva né intende condividerla“.

La precisazione bianconera

Ad ogni modo, il biglietti saranno disponibili a qualsiasi persona, tranne ai nati e ai residenti in Campania, da domani. L’ufficialita della vendita è stata riportata dalla società stessa, che ha però voluto precisare alcune cose riguardo la notizia. Juventus Football Club precisa che le restrizioni di vendita dei biglietti per la partita Juventus-Napoli del 31 agosto, sono state comunicate tramite Posta Elettronica Certificata agli uffici competenti in data 4 agosto alle ore 16. Le modalità di vendita potrebbero subite variazioni, anche sostanziali. Queste potrebbero essere determinate dall’Osservatorio Nazionale Sulle Manifestazioni Sportive, che non si è ancora riunito.”