Juventus, Milan e Dinamo Kiev. Quando non è sufficiente giocare bene per vincere…

Coppe Europee: una settimana dolce-amara

La settimana di coppe europee ha avuto dei risvolti dolce-amari per le squadre italiane impegnate in Champions ed in Europa League. La Juventus, innanzitutto, ha sbancato Wembley battendo il Tottenham 1-2 guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale di Champions. Partita molto complicata della Juve che ha vinto soffrendo soprattutto nel primo tempo, in cui il Tottenham meritava un vantaggio più ampio dell’1-0. Nella ripresa, Allegri ha vinto la partita apportando i dovuti accorgimenti in modo da rendere la squadra più quadrata. Invece Milan e Lazio in Europa League hanno rimediato una sconfitta ed un pareggio: i rossoneri hanno pagato l’inesperienza, mentre i biancocelesti sono stati più propositivi ma la Dinamo Kiev si è dimostrata più concreta nell’agguantare il pareggio. Non tutto è perduto, la Lazio può ancora farcela. Per il Milan è più complicato ribaltare lo 0-2, ma nel calcio tutto è possibile.

Giocare bene o vincere giocando male? Questo è il dilemma…

Più volte nel corso di questo campionato si ha parlato del bel gioco proposto da Napoli e Lazio. Certamente le due squadre giocano un calcio spettacolare e da far venire i brividi. Però è necessario essere concreti: il bel gioco di Sarri ha portato gli azzurri a giocarsi solo lo scudetto, venendo eliminati da Champions, Europa League e Coppa Italia. La Lazio è stata eliminata in Coppa Italia dal Milan che accede alla finale di maggio, pur avendo giocato decisamente meglio. Il d.s. biancoceleste Tare è rimasto amareggiato dalle due sconfitte rimediate contro il Milan e la Juve in campionato: “Meritavamo noi!” – ha tuonato. Però non tutto è perduto in Europa League, il ritorno può sorridere ai tifosi laziali ed il cammino degli aquilotti in campionato è stupefacente. Però è qui il punto: giocare bene non basta per vincere. E la Juventus ne è l’esempio più eclatante.