Juventus, il primo CR7 è stato in chiaroscuro: i due volti del portoghese

Juventus CR7 / C’era grande trepidazione, ieri pomeriggio al Bentagodi, per scoprire come sarebbe stato l’esordio di Cristiano Ronaldo nel campionato italiano. E allora com’è stato? Grandioso? Strabiliante? Illuminante? La risposta è nì. Contro il Chievo, la partita del fuoriclasse portoghese è stata di qualità, ma spesso si è vista un po’ la difficoltà di ambientamento in un nuovo campionato, in una nuova squadra e contro avversari con atteggiamenti diversi dal solito.

Il Ronaldo centravanti

La partita di Cristiano Ronaldo è iniziata da centravanti puro in un 4-2-3-1. L’ex stella del Real Madrid ha iniziato al posto di Gonzalo Higuain in quello che dai più veniva chiamato “Modulo a 5 stelle”. C’era Pjanic in regia, c’erano Cuadrado e Dybala sulla trequarti insieme a Douglas Costa (ai tempi in quel ruolo c’era Mandzukic). In attacco, CR7 ha sostituito il Pipita.

Nonostante buoni spunti – soprattutto quando veniva a prendere la palla più indietro – e qualche tiro verso la porta di Sorrentino, Ronaldo è apparso abbastanza isolato là davanti. L’intesa con i nuovi compagni, evidentemente, non è ancora al top ed i difensori clivensi hanno lavorato ottimamente per minimizzare l’effetto fuoriclasse là davanti. A questo, va aggiunto che il vantaggio arrivato in modo immediato ha spinto i bianconeri a non calcare troppo la mano, provando a gestire le energie sin dall’inizio.

Il Ronaldo esterno d’attacco

Nella ripresa, complice anche la rimonta del Chievo, Allegri ha imposto ai suoi due importanti cambi tattici. In primis, dentro Bernardeschi al posto di Cuadrado (sicuramente meglio l’esterno toscano rispetto al colombiano), poi dentro Mandzukic per Douglas Costa con conseguente spostamento di Ronaldo da centravanti a esterno di sinistra.

In questa posizione, e con un centravanti di peso come il croato, il cinque volte Pallone d’Oro è riuscito a muoversi meglio e a trovare il tiro più frequentemente. Sono soprattutto due le occasioni importanti per il lusitano. La prima, con un gran destro dal limite dell’area, respinto in modo ottimale da Sorrentino. La seconda, con un bell’inserimento e la conclusione deviata all’ultimo secondo da Cacciatore.

Alla fine dei conti, Ronaldo è stato il giocatore a cercare più spesso la porta avversaria (8 conclusioni) ma, complice anche un Sorrentino in versione deluxe, il gol non è arrivato.

Niente paura, il gol arriverà. Per la Juventus, l’obiettivo di ieri era vincere e, nonostante qualche sofferenza di troppo, i tre punti sono arrivati.

La settimana prossima ci sarà la Lazio, una squadra ferita dopo il ko interno con il Napoli. Inzaghi, in queste situazioni, è un maestro a gestire i suoi. Probabilmente, però, i biancocelesti saranno costretti a giocarsela e Ronaldo potrà sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.

Arriverà già sabato prossimo il primo gol in Serie A? Non ci resta che attendere il verdetto del campo.