Inter, tutto in 72 ore: Eintracht e Derby crocevia per Spalletti, con lo spettro di un precedente…

Domani sera, alle ore 21, l’Inter scenderà in campo a San Siro per la gara di ritorno degli ottavi di Europa League. L’Eintracht ha creato più di qualche grattacapo alla squadra di Spalletti nella sfida di andata ma questa volta, seppur tra le mura amiche, sarà ancora più dura perché solo 72 ore più tardi sarà già tempo di Derby. L’Inter dovrà dimostrarsi pronta ad un doppio incontro di importanza capitale per il proseguo della stagione. Anche se la storia del calcio insegna ad affrontare le gare singolarmente, la scarsa disponibilità di uomini impone a Spalletti di tener ben in considerazione il ravvicinato impegno con il Milan.

Keita o Politano al posto di Lautaro, le ultime sulla formazione dell’Inter

Per il ritorno contro l’Eintracht Francoforte, Spalletti è costretto a rinunciare a Miranda e Nainggolan infortunati e a Lautaro Martinez e Asamoah squalificati, senza dimenticare i “fuori lista Uefa” Joao Mario, Gagliardini e Dalbert. Rosa ridotta ai minimi termini se si considera anche la grottesca situazione Icardi. Mai come in questo momento l’Inter avrebbe avuto bisogno del suo ex capitano ma colui che più volte ha professato amore per i colori nerazzurri, ha preferito, anche questa settimana, restare disteso sul lettino della fisioterapia. Brozovic è convocato anche se Spalletti ha già annunciato che partirà dalla panchina. Quindi, spazio a Borja Valero dal primo minuto. L’unico ballottaggio è quello per il ruolo di centravanti, con Politano favorito su Keita. In questo caso, sarebbe Candreva ad occupare la posizione di esterno destro. Scelte forzate in difesa, dove Cedric, de Vrij, Skriniar e D’Ambrosio rappresentano l’unico quartetto a disposizione. Sono cinque i giovani della Primavera presenti nella lista dei convocati, il che lascia a Spalletti la possibilità di inserire a gara in corso solo tre giocatori della prima squadra: Ranocchia, Brozovic e Keita, con il croato che potrebbe non essere rischiato in ottica Derby.

Spalletti si gioca tanto e quel precedente poco incoraggiante…

L’obiettivo in casa Inter è quello di confermare la propria presenza in Champions League e, per raggiungere tale risultato, le strade percorribili sono due: classificarsi tra le prime quattro in campionato oppure vincere l’Europa League. Ecco perché le sfide che vedranno i nerazzurri protagonisti nelle prossime ore sono un crocevia fondamentale, sia per la stagione in corso che per quella a venire. A giocarsi una buona fetta delle chances di riconferma sulla panchina interista è Spalletti che, nonostante le innumerevoli voci di mercato, difficilmente verrebbe abbandonato dalla società in caso di un finale di stagione soddisfacente. Il rinnovo di contratto firmato a settembre e le problematiche sopportate nell’ordinaria follia di Appiano Gentile potrebbero giocare a favore del tecnico di Certaldo, ma è chiaro che il tutto debba essere corroborato dai risultati della squadra, a partire da domani. È risaputo che le stracittadine sono sfide delicate, ancor di più se il calendario le pone a ridosso degli impegni europei. C’è un precedente che lascia i tifosi nerazzurri poco tranquilli. Era l’aprile del 2011, nella panchina nerazzurra sedeva Leonardo e l’Inter si apprestava ad affrontare il Milan e i tedeschi dello Schalke 04, in un doppio impegno da brividi sia per lo scudetto che per la Champions League. Allora furono 72 ore da incubo per i nerazzurri che persero il Derby 3-0 e capitolarono per 2-5 sotto i colpi di Raul e Edu. Spalletti vuole esorcizzare l’infausto precedente eliminando l’Eintracht, nella speranza che un risultato positivo della gara di domani possa accrescere la compattezza del gruppo in vista della stracittadina di domenica sera.