Inter, si conclude la telenovela Lukaku: è ufficiale

Si conclude una delle telenovele più affascinanti dell’ultima sessione di mercato: quella legata a Romelu Lukaku. Tanti ribaltoni, cambi di sponda e colpi di scena: due le squadre in corsa fino all’ultimo giorno, Inter e Juventus. I nerazzurri sembravano in vantaggio fino a una settimana fa, quando i bianconeri avevano fatto irruzione nella trattativa inserendo Dybala come contropartita. Lo scoglio che ha fermato l’asse Manchester-Torino è stato proprio l’argentino e la sua alta richiesta di stipendio, giudicata non congrua.

Quindi, in Piemonte l’idea è stata abbandonata e in Lombardia si è data una forte accelerata. L’agente del bomber belga si è recato a Londra, negli uffici dei RedDevils, dopo aver trovato l’accordo con il duo Marotta-Ausilio sullo stipendio. Così, in meno di sei ore, Lukaku era già sull’aereo da Bruxelles, dove si stava allenando con l’Anderlecht, verso Milano, sponda Inter. Arriva per 65 milioni di componente fissa, più 13 totali di bonus, diventando il più pagato della storia del Biscione.

Il comunicato ufficiale

A dare la notizia è stato il club stesso, mediante un comunicato stampa sul proprio sito e con immagini sui propri social. Questo il lungo testo dedicato dai nerazzurri al centravanti ex United. “Romelu Lukaku è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore belga, che arriva dal Manchester United a titolo definitivo, ha firmato con il Club nerazzurro un contratto fino al 30 giugno 2024.”

“Volevo solo l’Inter, perché Inter is Not For Everyone. Sono qui per riportare i nerazzurri alla vittoria”: sono queste le prime parole nerazzurre di Lukaku. Ambizione e determinazione. Romelu aveva sei anni quando promise a sua mamma che sarebbe diventato un calciatore professionista e avrebbe contribuito al benessere della sua famiglia. “It was going to happen”, “Doveva succedere”. Sei anni e già un’idea precisa: sfondare nel mondo del calcio.

Romelu Lukaku è nato il 13 maggio 1993 ad Anversa, in Belgio. Genitori congolesi, il papà ex calciatore della nazionale dello Zaire. Il calcio nelle vene. A cinque anni sui campi di Boom, poi l’ingresso nel Lierse. È qui che inizia la leggenda di Lukaku nelle categorie giovanili: 68 partite e 121 gol a Lier, poi 131 gol in 93 partite all’Anderlecht in tre stagioni. Numeri che lo proiettano in prima squadra a soli 16 anni. Vince un campionato e una Supercoppa del Belgio, poi nel 2011 sbarca al Chelsea.

L’Inghilterra diventa il campionato in cui cresce e matura: i Blues, poi il West Bromwich e l’Everton. Ed è a proprio a Liverpool dove la sua maturità calcistica ha compimento, con 87 gol in 166 partite. Nel 2017 il passaggio al Manchester United, con 42 reti in 96 apparizioni. Lukaku è l’ottavo miglior marcatore straniero di tutti i tempi della Premier League, con 113 reti, ed è sempre andato in doppia cifra negli ultimi sette campionati.  Nel frattempo è diventato il miglior marcatore della storia della nazionale del Belgio: 81 partite e 48 gol, con il terzo posto ai Mondiali di Russia 2018.

La sua passione per il calcio viene da lontano. Da quando divideva gli scarpini con il papà perché non poteva permettersene di nuovi. Gli chiedevano quanti anni avesse: era già un gigante rispetto ai compagni delle giovanili, increduli del suo strapotere fisico. Romelu voleva giocare e guardare tutte le partite di calcio possibili: un amore viscerale per il pallone, una conoscenza approfondita di tutto ciò che riguarda compagni, avversari, allenatori e stili di gioco. Consapevolezza, di quello che succede in campo, è la sua parola d’ordine. Mixata ad ambizione e determinazione, che non sono mai mancate.

Ora Romelu Lukaku è un nuovo giocatore dell’Inter. A lui va l’abbraccio e l’in bocca al lupo di tutti i tifosi nerazzurri: #WelcomeRomelu!