Inter, parla Nainggolan : “Spalletti ha gestito bene il caso Icardi”

In un intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Radja Nainggolan ha parlato un po’ di tutto: della stagione nerazzurra, del caso-Icardi, del suo particolare rapporto con Monchi ed indica come suo erede Nicolò Barella

Quest’anno Radja Nainggolan ha vissuto una stagione difficile, costellata da molti infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. Ora il centrocampista belga è tornato pienamente a disposizione e sarà fondamentale per la squadra di Spalletti per centrare la qualificazione alla prossima Champions League. In una intervista rilasciata al Corriere dello Sport il Ninja, ha spiegato i motivi del suo rendimento altalenante e detta la via per centrare la Champions: “Ho 30 anni e sto diventando… grande. Ero abituato a giocare 40-50 partite a stagione, invece qui ho fatto 8-9 gare e poi mi sono dovuto fermare. Così è tosta, perché ricadi continuamente nel buco da cui eri appena uscito“. “Adesso arrivano le sfide importanti. Nell’ultimo mese abbiamo sbagliato contro la Lazio, un match che se vinto ci avrebbe portati a +8 sulle altre. Ora siamo a +5 e, se sbagliamo un’altra volta, rischiamo di essere di nuovo a stretto contatto con chi ci insegue“.

“L’Inter l’ho scelta io”

Dopo la trasferta a Frosinone ci sarà la sfida con la sua ex squadra, la Roma. Parlando dei giallorossi Nainggolan racconta del suo rapporto con l’ex ds Monchi : “Con Monchi avevo un rapporto aperto: riuniva spesso i 6-7 giocatori più rappresentativi e tutti insieme parlavamo di come fare il meglio per la società e la squadra. Mi sentivo un calciatore importante. Poi, però, ho saputo le cose che diceva di me e quelle mi sono piaciute meno… Tre giorni dopo il suo addio alla Roma, la squadra di cui diceva di essere innamorato, era già d’accordo per tornare a Siviglia. Per me questo dimostra molte cose… Senza di lui ipoteticamente avrei potuto essere ancora là o anche in un’altra squadra perché magari la Roma mi voleva mandare altrove. La mia destinazione (l’Inter, ndr) però l’ho scelta io perché Spalletti ha spinto per avermi ed è stata la decisione giusta“.

Il punto su Barella

Nicolò Barella, che Radja indica come suo erede, sta vivendo una grande stagione tanto che è uno dei più chiacchierati quando si parla di mercato. Il consiglio del Ninja è di non andare a giocare nella Juventus: “Perché io sono anti-juventino. È una cosa nota… (risata, ndr). Essere oggetto di cori negativi (si riferisce a quelli dei tifosi bianconeri, ndr) mi dà un senso di orgoglio. Ci sono tanti giocatori che quando sentono che la Juve li vuole, dicono subito di sì perché sanno che lì si vince. Io però non ho mai avuto la smania di andarci: preferisco conquistare un trofeo da protagonista piuttosto che alcuni scudetti giocando solo 10 partite. Ero così anche da ragazzo“.