Inter, inizia l’avventura di Conte: “Non mi pongo limiti”

È ufficialmente iniziata, nella giornata di ieri, la nuova esperienza da allenatore dell’Inter di Antonio Conte. Il tecnico pugliese ha tenuto la prima conferenza stampa al fianco di Beppe Marotta, per presentare quella che sarà un’Inter “senza limiti”.

L’ambizione di Conte

Antonio Conte è l’uomo delle imprese. Lo ha dimostrato con la Juve, poi con la nostra nazionale e quindi con il Chelsea. Ora tocca all’Inter che ha scelto a cuor leggero, come da lui delucidato in conferenza stampa: “E’ stato semplice scegliere. Perché ci siamo trovati ad avere la stessa visione. Questo è stato molto importante. Condividere la stessa ambizione, sapendo di dover passare attraverso un percorso di lavoro e fatica“.
Insomma, Conte non vuole essere dietro nessuno. Se ha scelto l’Inter lo ha fatto per colmare quel gap con lo strapotere juventino, dominante da ben 8 stagioni consecutive. Niente alibi, solo lavoro, lavoro e ancora lavoro, insieme ad una rivoluzione che parte dall’esclusione di Icardi e Nainggolan. La rivoluzione, infatti, passa dal gruppo, che deve essere coeso e che deve credere di poter fare grandi cose: “Sono una persona che non si pone limiti e non voglio che altri si pongano limiti a inizio stagione. Dovessi pormi limiti io, creerei subito alibi. Negli ultimi anni si è creato un gap enorme nei confronti della Juve soprattutto e anche del Napoli. Dobbiamo lavorare tanto e meglio degli altri per colmare il gap. Dobbiamo partire con l’ambizione di dare il meglio di noi stessi. Vediamo poi cosa accadrà“.

Le idee che puntano in alto

L’obiettivo è avere più stabilità e arrivare a essere più regolari e stabili. […] Lavoreremo per dare un’identità, un marchio di fabbrica. Vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi, al di là del risultato“.

Nulla di nuovo si potrebbe dire. Questo è il metodo Conte, e lo è sempre stato in ogni squadra che ha avuto l’opportunità di guidare. La rivoluzione passerà non solo dai giocatori che andranno ad ampliare la rosa o dal sistema di gioco, bensì dalla testa dei giocatori: “Non ho un dogma fisso. L’importante è che rimangano i principi. Vogliamo fare un calcio propositivo, che appassioni i nostri tifosi”.

Marotta ed il mercato

Se dal lato panchina, l’Inter ha trovato un uomo determinatissimo come Conte, si può dire vero anche riguardo al lato societario. Dopo i primi mesi di assestamento, Marotta ha preso in mano la situazione e la stringe saldamente al fine di creare il miglior roster possibile da fornire al suo nuovo allenatore. Insieme a Conte sono state tracciate le linee guida per formare una grande squadra e rivoluzionare un ambiente stagnante da anni. I tifosi possono sognare in grande.