Inter: curva chiusa per un turno con la condizionale, impuniti i tifosi viola che inneggiavano alla morte del tifoso cagliaritano scomparso

Sono arrivate nella giornata di ieri le sanzioni del Giudice Sportivo in merito alle condotte improprie tenute dai tifosi nel corso del week-end di Serie A. Quello che sorprende, leggendo il comunicato del Giudice Sportivo, è la totale assenza di provvedimenti in merito ai deprecabili fatti di Cagliari-Fiorentina. Nell’anticipo di venerdì, durante i soccorsi del 118 al tifoso Daniele Atzori, colto da malore, i tifosi ospiti intonavano cori inneggianti alla morte del sostenitore sardo, malcapitatamente deceduto poche ore dopo. In particolare, questo stona con il provvedimento preso contro la Curva Nord nerazzurra, che si sarebbe resa protagonista di cori razzisti contro il calciatore rossonero Kessié.

Il provvedimento del Giudice Sportivo e le relative polemiche

Il secondo anello verde, settore occupato dagli ultrà interisti, dovrà rimanere chiuso per un turno, ma la condizionale di un anno sospende l’esecuzione della sanzione fino alla riproposizione di eventi di simile portata. Ciò significa che la Curva Nord potrà prendere parte al match contro la Lazio, ma, in caso di nuovi cori razzisti, il secondo anello verde dovrà restare chiuso per un turno, oltre alla sanzione che scaturirebbe dalla nuova condotta discriminatoria. Una sorta di diffida per gli ultrà nerazzurri, già puniti per i deplorevoli cori contro Koulibaly. Le polemiche relative al provvedimento del Giudice Sportivo sono di duplice origine. Da un lato, i tifosi presenti in curva che sostengono di non aver udito i cori contro Kessié, dall’altro, i fans che chiedono uniformità di giudizio alla luce dell’impunità dei fatti di Cagliari. Al di là delle questioni di tifo, si evince una maggiore attenzione da parte della Procura Sportiva nei confronti delle partite di prim’ordine, mentre spesso gli eventi disdicevoli registrati nei match con meno appeal passano in secondo piano o restano impuniti. In conclusione, si può pacificamente sostenere che la condotta dei tifosi viola sia da condannare a prescindere dalle decisioni della giustizia sportiva. Infatti, è sufficiente un po’ di buonsenso per capire che un coro che inneggia alla morte di una tifoso avversario fa male al calcio alla stessa maniera di un coro razzista rivolto ad un calciatore dalla pelle scura.