InnaMOURAti di Lucas: la storia del brasiliano che ha trascinato il Tottenham in finale di Champions

Sono bastati 45 minuti a Lucas Moura per segnare tre gol e portare il Tottenham in finale di Champions, per la prima volta nella storia del club. Una delle prestazioni individuali più decisive di sempre in una semifinale di Champions League quella offerta dal funambolico brasiliano, nella magica notte della Johan Cruijff Arena. Sono solo cinque i giocatori riusciti nell’impresa di segnare almeno tre reti in una semifinale di Champions: Del Piero, Olic, Lewandowski, Cristiano Ronaldo e, da ieri sera, Lucas Moura. Forse solo il poker di Lewandowski contro il Real Madrid può eguagliare il peso specifico della tripletta di Lucas, che ha letteralmente trascinato gli Spurs in una finale in cui non credeva più nessuno. E pensare che nell’estate 2012 fu vicinissimo all’Inter, salvo poi assecondare la corte del PSG di Leonardo.

Lucas Moura in Brasile

Lucas Rodrigues Moura Da Silva nasce il 13 agosto 1992, a San Paolo, in Brasile. Muove i primi passi su un campo da calcio nella scuola di Marcelinho Carioca, di cui ne eredita anche il soprannome in un primo momento. Dopo un rapido passaggio al Santa Maria e Juventus-SP, approda al Corinthians nel 2002. All’età di 12 anni si trasferisce al San Paolo, dove compie tutta la trafila delle giovanili e nel 2010 esordisce in prima squadra. Al termine della sua prima stagione ha già messo a segno 4 reti e altrettanti assist. Il 2011 è l’anno della consacrazione. 10 gol e 5 assist in 31 presenze con la maglia del San Paolo, lo rendono uno dei pezzi pregiati della sessione estiva del calciomercato 2012. Non ancora 20enne, Lucas Moura è ricercato dai tanti club europei. Marco Branca, allora direttore sportivo dell’Inter, ha un principio d’accordo con il San Paolo per 30 milioni di euro più bonus, ma la potenza economica del PSG sbaraglia la concorrenza e Leonardo si aggiudica il talento classe ’92 per 45 milioni.

Sedotto e abbandonato dal PSG, Lucas fa le fortune del Tottenham

Il già nazionale brasiliano (debutto con la Seleção il 27 marzo 2011, contro la Scozia) arriva a Parigi solamente a gennaio 2013. L’allora tecnico del PSG, Carlo Ancelotti, lo schiera esterno di centrocampo in un 4-4-2 molto offensivo. La stagione successiva si siede sulla panchina dei parigini Laurent Blanc. Con il nuovo allenatore, Lucas è spesso utilizzato come ala destra del 4-3-3 e il brasiliano inizia a trovare con facilità la via del gol. Tuttavia, gli insuccessi europei del PSG e la scarsa visibilità e competitività della Ligue1 non giovano all’esplosione definitiva dell’ex San Paolo. Lucas disputa sei stagioni al PSG (la prima e l’ultima solo per metà), molte delle quali vissute senza particolari acuti. Il mancato raggiungimento del titolo di campione di Francia nel 2016/17 non fa onore al neo tecnico Emery. L’arrivo di Mbappe chiude definitivamente le porte a Lucas, che a gennaio decide di cambiare aria. Per 28,5 milioni si trasferisce al Tottenham di Pochettino, lasciando ancora una volta a bocca asciutta le pretendenti italiane, Napoli su tutte. Se i primi sei mesi in Premier si possono considerare di adattamento, la stagione in corso è la migliore in carriera per Lucas. Al momento sono 45 le gare disputate in stagione e ben 15 le reti messe a segno. La tripletta di ieri sera potrebbe finalmente catapultarlo nell’olimpo del calcio. Lucas Moura vuole riprendersi tutto quello che il PSG gli ha tolto e quello del Wanda Metropolitano è uno di quei treni che passano una sola volta nella vita.