Il trauma sfiorato dal Pistolero

È finita la seconda partita del Mondiale. Il risultato è stato un 1-0 che magari non suscita grande impressione a livello di spettacolarità ma quanto meno ha regalato un match equilibrato e molto più intenso di quello di apertura.

La sfida tra Egitto e Uruguay è stata decisa da un imperioso colpo di testa del difensore dell’Atletico Madrid José Gimenez ma ha segnalato soprattutto un Luis Suarez davvero fuori condizione.

LA PARTITA DEL PISTOLERO

Colui che era abituato ad essere decisivo sempre e comunque ha rischiato di diventarlo in negativo per la sua squadra nella sfida contro i “faraoni”.

Nel 2014 Suarez esordì al Mondiale contro l’Inghilterra e nonostante una forma non perfetta segnò una doppietta straordinaria. Ancora prima, nel 2010, garantì il primo posto ai gironi alla Celeste decidendo la sfida contro il Messico con un bel gol.

Oggi invece il Pistolero più famoso del mondo si è inceppato. Con tre errori non da lui ha mantenuto vive le speranze dell’Egitto più a lungo di quanto ci si attendeva.

Prima al 24′ gli arriva un pallone da un rimpallo a due passi dalla porta ma lui strozza troppo e manda incredibilmente a lato. Poi al 46′ su grande imbeccata di Cavani si trova a tu per tu con El Shenawy e si fa ipnotizzare dal portiere avversario. Infine al 73′ ancora da buonissima posizione inspiegabilmente non calcia e si fa scippare il pallone provando a dribblare l’estremo difensore.

Nonostante la vittoria, perciò, Tabarez avrà degli interessanti spunti di riflessione prima della seconda partita del girone e dovrà in ogni modo tentare di recuperare un Suarez nella sua massima forma se vuole dir la sua in questo Mondiale.