Il profilo giusto (Serie A) – Giangiacomo Magnani

Giangiacomo Magnani / Si torna sempre nell’isola da cui si è partiti. Si torna sempre a casa, anche se con colori diversi da quelli abituali.

Ne sa qualcosa Giangiacomo Magnani, professione difensore, grande rivelazione della prima giornata di Serie A 2018-2019. Un viaggio partito da Reggio Emilia, con la maglia granata della squadra della sua città, la Reggiana.

Poi, un lungo peregrinare. Padova, Verona, Lumezzane, Siracusa, Perugia. E poi il ritorno, quattro anni dopo, a casa. Ma Reggio Emilia, questa volta, lo accoglie non con la maglia della Reggiana, bensì con quella dei rivali del Sassuolo.

Gli inizi

Reggiano classe 1995, Magnani compie tutta la trafila delle giovanili della Reggiana prima di passare, nel gennaio del 2014, in prestito al Padova, che lo aggrega alla sua Primavera. Nei suoi primi sei mesi di prestito lontano da casa, Magnani gioca sei partite, senza segnare gol. Il suo ruolo è il difensore ed il suo fisico è d’accordo con la sua scelta. 190 cm e un fisico statuario, il confronto fisico non lo spaventa per nulla.

Il passo successivo, al termine del prestito, è il passaggio alla Virtus Verona, club di Serie D, dove rimane per tutta la stagione, prima di essere acquistato, per 50 mila euro, dal Lumezzane, club della provincia di Brescia che gioca in Lega Pro.

In Lombardia arrivano due stagioni di buon livello, ma il club retrocede in Serie D e Magnani rimane svincolato nell’estate 2017, solo un anno fa.

La scalata

A puntare su di lui c’è il Siracusa, club che rappresenta il vero snodo per la carriera di Magnani. In Sicilia rimane solo sei mesi, giocati ad alti livelli, con 19 presenze, 1 gol e 2 assist nel girone C di Lega Pro. A gennaio, arriva l’importante chiamata. Il Perugia, in sinergia con la Juventus, lo vuole portare in Serie B, in un club pronto a giocarsi la promozione. Gli umbri, per averlo, sborseranno 500mila euro, soldi utili ai siciliani per continuare in modo tranquillo la stagione.

Sotto la guida di Breda e di Nesta, Magnani non sbaglia un colpo. Sei mesi giocati in modo praticamente perfetto culminati con l’approdo ai playoff, persi al primo turno.

In estate, arriva la chiamata della Juventus, che per lui paga 5 milioni di euro e lo aggrega alla prima parte del ritiro estivo. A fine luglio, Magnani viene ceduto a titolo definitivo al Sassuolo, club che gioca le proprie partite interne a Reggio Emilia. Eccolo, il ritorno a casa. I bianconeri, nonostante la cessione, hanno inserito una clausola di recompra. Hanno capito, infatti, che c’è del potenziale e che Magnani potrebbe diventare un difensore importante con un po’ di apprendistato.

Alla prima in Serie A, ecco che arriva subito il posto da titolare e la prestazione maiuscola, in cui annulla Icardi e si porta a casa la vittoria contro l’Inter. Una situazione insperata solo un anno fa. Ma le favole esistono, soprattutto nello sport. E la favola di Magnani deve ancora, in gran parte, essere scritta.