Il profilo giusto: Bartłomiej Drągowski, la nuova saracinesca polacca

Bartłomiej Drągowski/ Il dato è incredibile, molto più vicino a quello di un videogioco che alla realtà. 34 tiri totali per l’Atalanta, 3 per l’Empoli. 18 tiri in porta per l’Atalanta, uno solo per i toscani. 17 parate di Dragowski. Un dato incredibile quello del portiere polacco, autore di una prestazione da incorniciare.
Ma conosciamo meglio l’eroe della partita di ieri sera.

I primi passi in Polonia

Bialystok, 19 agosto 1997. Questi i dati anagrafici di Bartlomej, biondo ragazzo polacco che, come il papà Dariusz (ex calciatore dello Jagellonia Bialystok in patria), ha in mente solamente il calcio. Formatosi nelle giovanili proprio del club della sua città, le sue qualità vengono fuori in modo estremamente precoce. L’esordio tra i grandi, infatti, arriva all’età di soli 16 anni, in uno spettacolare 4-4 contro il Korona Kielce (maggio 2014). Ben presto, arriverà la promozione tra i grandi, con le 29 presenze in campionato della stagione 14-15, a soli 17 anni, ed i riconoscimenti prestigiosi di miglior portiere e miglior scoperta del campionato polacco. Oltre a questi, arriva anche la terza posizione come miglior giocatore complessivo del campionato. La stagione seguente, l’ultima in patria, vede anche l’esordio in Europa League, con due partite contro i lituani del Kruoja e due partite contro l’Omonia Nicosia che valgono l’eliminazione dal torneo.

L’arrivo in Italia

Il 4 luglio del 2016, la Fiorentina annuncia l’acquisto di Dragowski dallo Jagellonia in cambio di circa 2 milioni di euro. Il ragazzo, già entrato nel mirino di numerosi club europei, sbarca così in uno dei principali campionati del mondo, scegliendo la casacca viola come prima, grande esperienza.

Il salto dalla Polonia all’Italia, tuttavia, è troppo pesante per il giovane Dragowski. In due stagioni e mezzo a Firenze, colleziona solamente 7 presenze. La svolta, al momento, è rappresentata dal mercato di gennaio 2019. L’Empoli decide di puntare sul prestito di questo giovane di belle speranze, scambiandolo con Terracciano, che va alla Fiorentina. Dopo tre partite iniziali, Dragowski si prende una maglia da titolare, partendo dal 1′ in 8 delle ultime 9 partite. Tra queste, l’incredibile prestazione contro l’Atalanta, prestazione che potrebbe cambiare la percezione riguardo questo portiere.

In molti lo hanno definito inadatto, ma l’Empoli ha deciso che non era così. Dragowski, da oggi, inizia un nuovo percorso, per dimostrare che può reggere nell’Empoli, nella Fiorentina e chissà, magari in futuro anche in qualche top club.