Il gruppo ha la meglio sul singolo. Ecco perché l’Islanda può essere la sorpresa di questi Mondiali

LA GRANDEZZA DELL’ISLANDA

Un pareggio all’esordio al Mondiale contro l’Argentina. Se l’avessimo detto 4 o 5 anni fa ad un islandese probabilmente ci avrebbe riso in faccia, nonostante la risata non sia proprio la reazione che ci aspetteremmo di vedere in una persona di quelle zone.

Eppure l’Islanda oggi è questa: una squadra compatta e complicatissima da affrontare da parte di tutti. È riduttivo e denigratorio parlare di favola, perché questa Nazionale è soprattutto frutto di un progetto a lunga durata più che della casualità.

E allora con un po’ di organizzazione e di intelligenza nel programmare ecco che è possibile costringere anche al pareggio anche l’Argentina di Leo Messi.

Il gruppo che ha la meglio sul singolo, come nelle migliori storie pedagogiche da far leggere ai bambini nella loro infanzia. Solo che nelle storie sembra tutto scontato, tutto dovuto, come se i buoni o i più deboli dovessero aver sempre la meglio.

Invece quest’Islanda ci dimostra che per ottenere risultati in assenza di un talento smisurato bisogna contare esclusivamente sul carattere e sul sacrificio.

Bisogna sapere quando osare e provare il colpaccio contro una squadra ben più quotata e quando aspettare dietro, riconoscendo le proprie difficoltà. La partita di oggi ci ha mostrato tutte le facce di una Nazionale che appare quanto mai matura rispetto a molte altre.

Ed è per questo che, proprio come agli Europei del 2016, anche quest’estate l’Islanda può essere la sorpresa di un Mondiale che è alle sue prime fasi.