Il 2018 dell’Atalanta: croce e delizia in Europa, solidità maestra in Italia

2018 Atalanta / Il 2018 dell’Atalanta di Giampiero Gasperini si può considerare, tutto sommato, più che positivo. In Serie A sono arrivate soddisfazioni, ultimo il pareggio di mercoledì contro la Juventus che ha imposto il secondo stop stagionale alla corazzata bianconera. Dopo la qualificazione in Europa League dello scorso anno, ne è arrivata un’altra, vanificata poi dagli scellerati rigori contro il Copenaghen.

Il bilancio del 2018

Già nei primissimi giorni dell’ormai anno passato, l’Atalanta impresse una sonora sconfitta al Napoli al San Paolo in Coppa Italia (1-2), per poi vedere il proprio cammino interrompersi, in semifinale, contro la Juventus che poi avrebbe alzato la coppa. In Europa League, a fine 2017 era arrivata una buonissima qualificazione ai sedicesimi di finale, nei quali avrebbe dovuto il Borussia Dortmund. I gialloneri, ben più forti e più esperti, hanno dovuto faticare sette camicie per passare quel turno, imponendosi 3-2 a Dortmund grazie a un gol di Batshuayi nel recupero e pareggiando 1-1 a Reggio Emilia grazie ad un altro gol nel finale, stavolta di Schmelzer.

In campionato, il settimo posto finale della Serie A 2017-18 è valsa la qualificazione ai preliminari di Europa League. Una volta superati Sarajevo e Hapoel Haifa, il doppio 0-0 ha visto eliminati gli orobici in favore del modesto Copenaghen, più freddo ai calci di rigore.

L’inizio di campionato 18-19 ha portato qualche delusione di troppo a Gasperini, con una preparazione come ogni anno faticosa e con meccanismi da oliare ben precisi. Risultato è che, tra il 2 settembre ed il 7 ottobre, sono arrivati solo 2 punti, frutto di soli due pari con Milan e Torino. Dalla partita con il Chievo, sei vittorie, un pareggio e tre sconfitte hanno riportato in alto i nerazzurri, ora noni in classifica e a -3 dall’Europa.

Bisogna, tuttavia, ricordare, come il mercato abbia profondamente modificato la rosa in estate. Fuori quattro pilastri come Cristante (Roma), Petagna (Spal), Caldara (Juve e poi Milan) e Spinazzola (Juventus) e dentro Zapata (Samp), Rigoni (Zenit) e Pasalic (Chelsea).

Voto al 2018 nerazzurro: 7,5.