Il 2018 del Sassuolo: l’anno zero per ripartire

Riviviamo insieme il 2018 del Sassuolo.

L’obiettivo è il futuro

Il 2018 dei neroverdi si può riassumere come un anno zero. La squadra che ha fatto divertire in Italia e non solo sembra un po’ spenta. La classifica è tranquilla, ma non ci sono reali ambizioni e l’unico reale obiettivo è quello di gettare le basi per la stagione che verrà. C’è un Berardi che si deve ritrovare mentre a trascinare la squadra è Matteo Politano, che ha resistito alle voci di mercato invernali per rimanere in neroverde almeno fino a giugno. Si conclude così una stagione tranquilla, ma la voglia di tornare la squadra spumeggiante degli anni passati è tanta, così come è tanta la voglia di ripartire.

Nuovo inizio

Dalle parti del Mapei Stadium si cambia dalle fondamenta. Arriva dal Benevento l’allenatore De Zerbi, che riporta la filosofia di calcio spumeggiante che tanti risultati ha portato negli anni di Di Francesco. Il colpo principe del calciomercato è Kevin Prince Boateng, mentre per fare cassa viene venduto Politano all’Inter. Altri acquisti importanti sono quelli di Locatelli, Ferrari, Marlon, Djuricic e Di Francesco. Se c’erano dubbi sulle qualità di De Zerbi, vengono zittiti dall’inizio di stagione. I neroverdi partono con il botto, superando l’Inter per 1-0 e rimediando solamente una sconfitta nelle prime sei giornata, a Torino contro la Juventus. La bontà del progetto è evidente. La squadra gioca benissimo, Berardi è un giocatore ritrovato e l’esperienza di Boateng e Magnanelli si fa sentire. Inoltre giovani come Lirola, Rogerio e Sensi trovano sempre più spazio, diventando elementi imprescindibili. Il Sassuolo arranca un po’ nel mese di ottobre, ma in generale tiene il passo per rimanere a ridosso delle zone europee. I sogni di gloria vengono ridimensionati dall’ultima pesante sconfitta interna per 2-6 contro l’Atalanta. Con questa pesante debacle i neroverdi chiudono il 2018, a -4 dall’Europa League e con ancora tanta voglia di stupire e divertire.