ICC, Manchester United-Milan 7-6 dcr. Grande prestazione dei rossoneri!

AC Milan's Spanish forward Samuel Castillejo (C) celebrates with teammates after he scores the team's second goal during the 2019 International Champions Cup football match between Manchester United and A C Milan at the Principality Stadium, Cardiff on August 3, 2019. (Photo by GEOFF CADDICK / AFP) (Photo credit should read GEOFF CADDICK/AFP/Getty Images)

Prosegue il buon precampionato del Milan, che anche contro la Manchester United sfodera un’ottima prestazione. Nonostante gli inglesi fossero più avanti nella preparazione, i rossoneri li hanno costretti al pareggio ed ai calci di rigore meritando forse anche qualcosa in più.

LA PARTITA

Il Milan prova a prendere in mano le redini del match in avvio ma il Manchester United è più pericoloso. Già al 14′ i Red Devils passano in vantaggio grazie ad una grande azione personale di Rashford. Il Milan reagisce e al 26′ un mancino da fuori di Suso vale il pareggio. I rossoneri dominano tutta la seconda metà del primo tempo e sfiorano il vantaggio per ben due volte con Piatek. Nella ripresa sempre il numero 9 polacco spreca una grande chance credendo di essere in fuorigioco. Al 60′ però il Milan trova il meritato vantaggio con un colpo di testa di Castillejo deviato da Lindelof. C’è la classica girandola dei cambi e i ritmi della partita si abbassano. Prima della fine però il Manchester riesce a ristabilire la parità grazie ad un bel diagonale di Lingard. La lotteria dei rigori quindi premia proprio i Red Devils per l’errore del giovane Maldini.

TOP E FLOP

Il migliore in assoluto è un Suso in giornata di grazia. Nonostante fosse solo un’amichevole dimostra che non solo può giocare da trequartista ma può fare pure la differenza in quel ruolo. Bene anche Biglia, che allontana le voci di mercato, ed un instancabile Borini.
Tra i rimandati c’è senza dubbio Piatek, ancora a secco in questo precampionato. Il polacco oggi ha sciupato qualche occasione davvero ghiotta per uno come lui.

LE PAROLE DI GIAMPAOLO

Suso? È un fuoriclasse. Non si discute, Suso è forte e l’ho detto anche ai dirigenti: Suso è un giocatore forte e noi lo dobbiamo tenere, non si vende, non sarà mai un problema. Io sono innamorato di Suso.
Calhanoglu? È un giocatore universale. Può fare la mezz’ala, sa giocare in tutti i ruoli, bisogna creargli una specificità; l’ho messo lì perché c’è un infortunio, Biglia aveva un problema ad un tendine e non volevo rischiare guai.
Bonaventura? L’ho visto rinato. Lui è fuori da 8 mesi, è chiaro… ma l’ho già visto molto bene, ha assaporato il campo, mi è piaciuto. Spero con il tempo di riaverlo al 100%, lo ritengo un giocatore di gran qualità”.