[GIOVANI TALENTI]: Matteo Guendouzi, il baby mediano lanciato da Emery

Matteo Guendouzi / Da Wenger a Emery cambieranno molte cose, ma alcune di queste sembrano essere rimaste tali. Quando, nel pre partita di Arsenal-Manchester City, è comparso il nome di Matteo Guendouzi nel centrocampo dei Gunners, è sembrato che sulla panchina ci fosse ancora il vecchio e caro Arsène. E invece no.

Appena arrivato in Inghilterra, e vista l’assenza di molti giocatori importanti in mezzo al campo, Emery ha subito deciso di dargli una possibilità, in una partita delicata come quella con i campioni in carica del Manchester City.

Soprattutto a causa del gap tecnico che, al momento, c’è tra le due squadre, la partita del giovane francese non è stata proprio delle migliori. Apparso in affanno, sovrastato dal centrocampo sicuramente di un altro livello degli Skyblues, Guendouzi è stato uno dei peggiori in campo. Difficile, tuttavia, che questo intacchi la sua crescita.

La scheda tecnica di Guendouzi

Nato a Poissy, nell’Ile-de-France, nel 1999, Guendouzi è un centrocampista centrale abile a impostare, ma anche a dare equilibrio alla manovra. Fisico ancora un po’ gracile, la folta chioma riccia richiama un po’ quella di David Luiz, ma in campo sembra più come il connazionale Rabiot.

Cresciuto nelle giovanili del PSG, a quindici anni ha deciso di lasciare il club più importante di Francia per continuare la sua carriera in un club con meno pressioni, passando così al Lorient. Nell’ottobre del 2016, a soli 17 anni, esordisce in Ligue 1 e, durante il resto della stagione, arriva a giocare 9 partite nella sua stagione d’esordio. A causa della retrocessione del club bretone, Guendouzi diventa un titolare e, nella stagione successiva in Ligue 2, gioca 21 partite, attirando l’attenzione del manager del PSG, Unai Emery. Dopo l’addio alla Ligue 1, proprio Emery decide di portarlo all’Arsenal per circa 8 milioni di euro.

Nonostante le origini marocchine, Guendouzi ha deciso di giocare con la Nazionale Francese, almeno per quanto riguarda le selezioni giovanili. Con i Galletti vanta già 12 presenze tra U-18, U-19 e U-20.

Emery punta moltissimo su di lui. Già la scelta di mandarlo in campo in una partita così importante è un segno di grande stima da parte del tecnico basco: sicuramente, soprattutto in partite meno complicate, Guendouzi potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista.
Il futuro è assicurato.