Giamaica-Italia 0-5: la crescita del calcio femminile italiano

Pare essere la volta buona per la crescita vera e propria del movimento del calcio femminile italiano.

Da sempre rallentato dal pregiudizio, questo movimento sta trovando una definitiva svolta con i mondiali di calcio di Francia 2019. L’Italia femminile ha infatti trionfato 2-1 con un’Australia data favorita per la vittoria del girone e ha poi stracciato per 5-0 una Giamaica che poteva essere sottovalutata e, così, un avversario difficile.

Nonostante le varie dichiarazioni maschiliste, anche di personaggi importanti dello Sport italiano come Fulvio Collovati, la nostra Italia femminile stanno dimostrando di essere all’altezza di questo sport e di essere in grado di giocare molto bene. Il calcio femminile si basa molto di più sulla tecnica e sui movimenti tattici piuttosto che sul fisico, ma è comunque all’altezza per prendere una fetta importante degli spettatori azzurri. La prossima partita, che si giocherà alle 21:00 di martedì 18, sarà infatti la prima partita del calcio femminile italiano ad essere trasmessa su Rai 1. Questa è una svolta storica per il boom di questa nicchia del pallone.

LA STORIA

I primi fragili e leggeri passi del calcio femminile in Italia avvennero nel 1946 a Trieste. Erano anni importanti nella città friulana: la zona era contesa tra le forze titine e l’Italia appena liberata dal fascismo. Il calcio femminile doveva essere un simbolo della lotta per le donne contro la discriminazione, ancora fortemente presente ai tempi. In poco tempo il movimento raggiunse Napoli, dove venne promosso dalla baronessa Angela Attini. Poi arrivò a Milano; qui prese piede con la creazione di due società. Si espanse quindi sino alla Liguria, alla Toscana e all’Emilia Romagna. Le squadre divennero tante, venne perciò fondata la Federazione Italiana Calcio Femminile, nella città di Viareggio. Un grande incitamento degli ascolti del calcio femminile lo diede Carolina Morace, che a soli 14 anni esordi con l’Italia Femminile, nel 1978. Il movimento divenne poi celebre e la Nazionale arrivò a disputare due Mondiali, l’ultimo proprio vent’anni fa. Dopo tanto tempo si buio, le nostre ragazze stanno riportando la luce: loro sono le nostre stelle e sono pronte a brillare come non hanno mai fatto.