Frosinone, il bilancio del 2018: un anno dolce-amaro

La festa promozione in serie A

La promozione in serie A

La prima parte del 2018 è stata senz’altro quella migliore in questo anno solare, culminata con la promozione in A dei canarini. Dopo una cavalcata vincente in cui la squadra è sempre stata nei primi due posti della classifica, a Maggio nell’incontro casalingo con il Foggia accadde l’incredibile. Il Frosinone pareggiò 2-2 prendendo un gol allo scadere e mancando così la promozione diretta in serie A. Si consumò in quel momento uno psicodramma che coinvolse l’intero ambiente. La squadra dovette affrontare per il secondo anno consecutivo la lotteria dei play off. Questa volta però nella doppia finale al cardiopalma giocata contro il Palermo, riuscì nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata e finalmente risalire in serie A per la seconda volta nella sua storia.

La nuova avventura nel massimo campionato

Prima di iniziare il nuovo campionato di serie A, la società si è mossa molto sul mercato cambiando praticamente quasi tutto l’organico. Molti gli arrivi e le partenze. L’obiettivo dichiarato era quello di salvarsi ma senza fare follie che potevano di fatto far saltare il bilancio societario. Così si puntò su un mix di giocatori d’esperienza nella categoria quali Hallfredsson, Molinaro, Perica e giovani con buone prospettive come Pinamonti e Matarese. Il colpo a effetto doveva essere quello di Joel Campbell acquistato dall’ Arsenal. Ma dopo il necessario periodo di ambientamento e di compattamento della squadra, questa rivoluzione della squadra si è rivelato un mezzo fallimento. I numeri infatti sono impietosi: 19° e penultimo posto in classifica con 10 punti, solo perchè il Chievo è penalizzato, 1 vittoria; 7 pareggi e 11 sconfitte. Inoltre la squadra detiene il record negativo di gol fatti, soltanto 12 e di gol subiti che sono ben 37.

Il cambio allenatore

Dopo 16 giornate di campionato è cambiata la guida tecnica della squadra: Marco Baroni è subentrato a Moreno Longo l’allenatore della promozione in A. L’inizio del tecnico toscano non è andato malissimo, infatti il Frosinone ha conquistato 2 buoni pareggi in trasferta a Udine e in casa col Milan. Sembrava che qualcosa fosse cambiato in meglio, ma nella partita che rappresentava un crocevia per i ciociari, la trasferta di Verona contro il Chievo, si è risolta miseramente con l’ennesima sconfitta. Sfortuna? Mancanza di carattere? Tasso tecnico basso? Probabilmente un mix di tutto questo. E’ chiaro che se la squadra deve salvarsi dalla retrocessione, urge un intervento robusto della Società nel mercato di Gennaio, altrimenti sembra che il destino sia già ampiamente scritto, a meno che non avvenga un miracolo…..sportivo naturalmente!