[FOOTBALL LEGENDS]: Ruud Van Nistelrooy, “The Orange Goal Machine”

Manchester United's Ruud Van Nistelrooy celebrates scoring the United's second goal against Leicester City during their Barclaycard Premiership match at Walkers Stadium, Leicester, Saturday September 27, 2003. PA Photo: Nick Potts THIS PICTURE CAN ONLY BE USED WITHIN THE CONTEXT OF AN EDITORIAL FEATURE. NO WEBSITE/INTERNET USE UNLESS SITE IS REGISTERED WITH FOOTBALL ASSOCIATION PREMIER LEAGUE.

Essere centravanti.

E’ questa la missione che sembra aver accompagnato per tutta la vita Ruud Van Nistelrooy, uno degli attaccanti più forti e decisivi di tutta l’epoca calcistica moderna.

Un palmares ricchissimo di trofei, vinti soprattutto con il Real Madrid ed il Manchester United, le due squadre che stasera si affronteranno nella Supercoppa Europea a Skopje.

Due squadre da tutti considerate come tra le più importanti in Europa e nel Mondo, due squadre che sono riuscite a beneficiare dei gol di questo magnifico attaccante.

Gli inizi

Rutgerus Van Nistelrooy nasce a Oss, piccola cittadina dell’Olanda centrale, nel luglio del 1976 e inizia a giocare nelle giovanili del Nooit Gedacht, dell’RKSV Margriet ed infine in quelle del Den Bosch, club della vicina città di ‘s-Hertogenbosch, club con il quale esordisce in Eerste Divisie, la seconda serie olandese, nel 1993.

Nei suoi quattro anni in biancazzurro (fino al 1997), Van Nistelrooy vede le sue prestazioni migliorare progressivamente, fino al raggiungimento di quota 12 gol nella sua ultima stagione nel club.

Nell’estate del 1997 passa all’Heerenveen per una cifra vicina all’equivalente di 360mila euro (all’epoca non ancora vigente l’euro in Europa) e, nella sua prima esperienza in Eredivisie, mette a segno 13 gol, portando il club al sesto posto.

La stagione successiva passa al PSV Eindhoven, che decide di scommettere su questo centravanti di 22 anni di cui si parla tanto bene, investendo circa 6,3 milioni di euro (cifra record al tempo tra due club olandesi).

In biancorosso Van Nistelrooy esplode, segnando 31 gol alla sua prima stagione, 29 nella seconda e solo 2 nella terza, a causa di un grave infortunio che ne limita molto il rendimento e le presenze.

In questi tre anni, Ruud vince due volte l’Eredivisie ed una volta la Supercoppa d’Olanda.

La grande chiamata

Nel 2001, Van Nistelrooy viene chiamato da Sir Alex Ferguson al Manchester United, che per averlo spende circa 28 milioni di euro,

Con i Red Devils, Van Nistelrooy segna 150 gol in cinque stagioni (30 gol in media a stagione), vincendo una Premier, un Community Shield, una FA Cup, una Coppa di Lega, un titolo di capocannoniere della Premier League e tre titoli di capocannoniere della Champions League.

Il Real Madrid

A causa di incomprensioni nate nell’ultima stagione inglese con Ferguson, Van Nistelrooy lasciò l’Inghilterra e si accasò al Real Madrid nel 2006 per circa 15 milioni di euro.

Le sue prime due stagioni in maglia Merengue sono ancora ad altissimi livelli, con 33 e 20 gol complessivi, prima di iniziare una lenta ed inesorabile fase calante.

Due seri infortuni (alla caviglia ed al ginocchio destro) compromisero le ultime due stagioni madrilene, prima dell’addio nel gennaio del 2010.

A Madrid, Van Nistelrooy ha vinto due volte la Liga e una volta la Supercoppa di Spagna, oltre al titolo di Pichichi nel 2007.

Gli ultimi anni

Nel gennaio del 2010 passa all’Amburgo, in Bundesliga. In Germania rimane per un anno e mezzo, riuscendo comunque a segnare in tutto 17 reti ed aiutando il club tedesco a posizionarsi a metà classifica.

Nel maggio del 2011 torna in Liga, questa volta al Malaga. A 35 anni, Van Nistelrooy non è più il centravanti di un tempo e segna solo 5 gol in stagione.

Nel maggio del 2012 annuncia il ritiro dal calcio giocato.

In Nazionale

Con la maglia dell’Olanda, Van Nistelrooy ha disputato 70 partite, comprese quelle di due Europei (2004 e 2008) e di un Mondiale (2006).

In tutto, ha segnato 35 gol con gli Orange, diventando il quinto massimo cannoniere della storia della sua Nazionale.

Dopo il ritiro, ha lavorato nello staff di Danny Blind, commissario tecnico dell’Olanda.

Dal 2016 è allenatore delle Giovanili del PSV, la squadra che l’ha consacrato al grande calcio.