[FOOTBALL LEGENDS] George Best, il dio dei norlirlandesi

[FOOTBALL LEGENDS] GEORGE BEST, IL DIO DEI NORDIRLANDESI

“Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé”. Basta questa frase per capire la personalità di un uomo, di un calciatore che è stato una delle personalità più influenti degli anni ’60 e ’70. È considerato di gran lunga il calciatore nordirlandese più forte di sempre ed uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Viene soprannominato “quinto beatle” per via della capigliatura molto simile a quella dei membri della famosa band.

CARRIERA

Dopo essere stato scartato da giovanissimo dal Glentoran, a solo 15 anni viene notato dagli osservatori del Manchester United. I Red Devils sono stati il club della sua vita, vi ha giocato 12 anni, collezionando 361 presenze e 137 gol. Nel 1968 con questa maglia vince la Coppa dei Campioni ed il Pallone d’oro a soli 22 anni. Da quel momento inizia un lento ma costante declino. Comincia a girovagare e gioca nell’ordine per Stockport County, Cork Celtic, L. A. Aztecs, Fulham e F. L. Strikers. Dopo l’esperienza americana torna in Europa all’Hibernian ma ha ancora un’esperienza oltreoceano al San José Earthquakes. Dopo qualche isolata presenza all’H. K. Rangers ed al Bournemouth chiude la carriera al Tobermore United.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Era dotato di una tecnica sublime che lo rendeva un maestro del dribbling. Univa una grande velocità a potenza e senso del gol che lo rendevano un attaccante devastante. Tutto questo nonostante il fisico gracile che l’ha penalizzato in avvio di carriera.