[FOOTBALL LEGENDS]: Amancio Amaro Varela, lo Stregone Blanco

FOto de archivo. Defendiendo la camiseta del Real Madrid en un partido jugado en el Santiago Bernabéu. Horizontal

Il Real Madrid degli anni 60′-70′ è stata senza dubbio una delle squadre più forti e più influenti di tutte le epoche calcistiche.

In questa fantastica compagine comparivano giocatori straordinari: il grande Alfredo Di Stefano, il grande ungherese Ferenc Puskas, la fortissima ala destra Amancio, soprannominato la Bruja (lo Stregone).

E’ proprio di quest’ultimo che parleremo oggi, una delle ali più forti della storia del calcio: Amancio Amaro Varela, per tutti Amancio.

La carriera

Nato nel 1939 a La Coruna, in Galizia, Amancio Amaro Varela inizia la sua carriera calcistica a 15 anni, quando entra nelle giovanili del Vitoria, una delle squadre della sua città.

Nel 1958, il suo talento viene notato dal Deportivo La Coruna, che lo acquista per la stagione 1958-59, stagione in cui dovrà provare a salire in Primera Division.

Con il club galiziano segna tantissimo (54 gol in 92 presenze, 0,57 gol a partita in media) e riesce a riportare il club nella massima serie spagnola.

Le sue strabilianti prestazioni lo mettono nel mirino del grande Real Madrid, che nel 1962 lo ingaggia.

Amancio vestirà la maglia delle Merengues per quattordici anni, vincendo nove volte la Liga, tre volte la Coppa di Spagna ed una volta la Coppa dei Campioni (1965-66), con un suo gol in finale contro il Partizan Belgrado.

In 344 presenze con i Blancos, Amancio ha segnato 119 reti ed è diventato un’icona per ogni tifoso madridista.

A livello individuale, per ben tre volte ha vinto il titolo di Pichichi: nel 1962 con il Deportivo La Coruna in Segunda (25 gol), nel 1969 e nel 1970 con il Real Madrid con 14 e 16 gol.

Nel 1964, inoltre, è arrivato terzo nella classifica del Pallone d’Oro, dietro a Denis Law (Manchester United) e Luis Suarez (Inter).

Da allenatore

Nel 1976, Amancio si ritira dall’attività agonistica ed entra nello staff tecnico del Real Madrid.

Inizialmente, inizia con l’allenare le squadre giovanili delle Merengues, prima di passare al Castilla e, infine, alla prima squadra.

Allenerà i Galacticos soltanto in una stagione (1984-85), alla quale però non arriverà in fondo a causa degli scarsi risultati.