Fiorentina, Commisso: l’ultima idea si chiama Batistuta

Non è passata inosservata la presenza di Gabriel Omar Batistuta al Hotel Savoy di piazza della Repubblica, lo stesso albergo di Rocco Commisso. L’indiscrezione parla di un riavvicinamento tra l’ex bomber viola e la nuova proprietà. L’idea è quella di affiancare Batistuta ad Antonioni, come uomo immagine del club e come prezioso consigliere per il mercato. Una scelta che esalterebbe il senso di appartenenza alla causa della Fiorentina da parte di Commisso e della nuova proprietà. Il presidente è da poco tornato a New York, subito dopo aver ufficializzato l’addio di Pantaleo Corvino. In questo momento la Fiorentina è senza un ds, con un presidente oltreoceano. I contatti con Pradè sono ben avviati, ma il rischio che l’inizio del progetto Fiorentina-Commisso possa subire dei ritardi è concreto.

Da Batistuta a Montella, la nuova Fiorentina prende forma

L’idea Batistuta stuzzica la fantasia dei tifosi viola. Il ritorno del bomber che ha vissuto 9 anni di carriera alla Fiorentina riporterebbe entusiasmo alla piazza e fungerebbe da garante sulla serietà del nuovo corso targato Commisso. Tuttavia, il ruolo di Batistuta non sarebbe di primissimo livello, almeno in un primo momento. Le prerogative della dirigenza sono ben altre, a partire dalla questione Montella. Il tecnico napoletano è stato convocato a New York dal presidente Commisso per un colloquio che si svolgerà nel primo pomeriggio di venerdì. Le quotazioni di Montella sono in rialzo e la sua riconferma sembra l’opzione più probabile, salvo clamorosi ribaltoni. L’approdo di Pradè suggerisce proprio questa soluzione, in quanto i due hanno collaborato in viola nella prima esperienza dell’Aeroplanino alla Fiorentina. Chissà che risvolti potrà avere la conferma di Montella in ottica Chiesa. Commisso ha dichiarato più volte di voler provare a trattenere Chiesa, anche se contatti con l’entourage del giocatore non ce ne sono stati e il progetto tecnico non decolla. Saltato l’acquisto di Traoré, la Fiorentina è prossima a perdere anche Veretout, con Siviglia e Napoli interessate al francese. Insomma, l’entusiasmo portato dalla nuova proprietà è destinato a durare ben poco se non corroborato da decisioni e scelte forti. Commisso è atteso in Italia per assistere alla finale del Calcio Storico, nella speranza che l’organigramma societario sia già ben definito e il progetto della nuova Fiorentina possa finalmente partire.