Fekir vicino al Betis: l’ennesima occasione persa per il calcio italiano

Fekir
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Rimbalza dalla Francia la notizia dell’avvicinarsi della chiusura del trasferimento di Nabil Fekir al Betis Siviglia. 25 milioni di euro circa al Lione per aggiudicarsi le prestazioni del fantasista campione del mondo con la nazionale francese di Deschamps. Una valutazione in controtendenza con il trend del calciomercato europeo. E pensare che dodici mesi fa il Liverpool era disposto a versare quantomeno il doppio pur di portare Fekir ad Anfield. Era tutto fatto, foto di rito comprese. Poi il misterioso ritorno a Lione, con la gioia del Mondiale a stemperare la delusione del mancato trasferimento. A conferma della vicinanza di Fekir al Betis, sono arrivate anche le parole del neo allenatore dell’OL Sylvinho: “Nabil è in partenza. Spero per lui e per il club che si risolva tutto il prima possibile”. Il franco-algerino è pronto a ricoprire il ruolo del partente Lo Celso, nonostante il suo talento avrebbe fatto comodo a molte squadre italiane e allo spettacolo della Serie A.

Fekir, 25 milioni di rimpianti?

Gol, assist, dribbling e calci piazzati, cosa chiedere di più al mancino di Nabil Fekir? La scadenza 2020 del contratto ha di fatto dimezzato la sua valutazione di mercato rispetto alle richieste della scorsa sessione estiva. Eppure i club italiani si sono mossi timidamente sul francese. Il Milan a caccia del trequartista, la Roma di Fonseca e perché non la Lazio o la Fiorentina? Meglio trattenere Chiesa instaurando un braccio di ferro poco simpatico oppure puntare sul talento low cost del franco-algerino? È vero, i quasi 7 milioni di ingaggio promessi dal Betis sarebbero stati praticamente impareggiabili, ma a prevalere in questo caso è senza dubbio la passività e il poco coraggio dei club di fascia medio-alta della Serie A. Solo il tempo saprà dirci fino a che punto il mancato affondo per Fekir possa essere stato un errore.