Evra annuncia il ritiro: “Farò l’allenatore. Ho imparato da tutti, ma nessuno come Allegri a Dortmund”

Foto LaPresse - Daniele Badolato

A 38 anni è arrivato il momento per Patrice Evra di lasciare il calcio giocato. “Farò l’allenatore” ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Non a caso, Sir Alex Ferguson aveva indicato in Ryan Giggs e nello stesso Evra i due allievi più indicati a diventare tecnici di successo. Ad un anno dalla scadenza del contratto che lo legava al West Ham, il terzino sinistro ex Juve ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. “La mia carriera da calciatore è ufficialmente terminata. Avevo iniziato nel 2013 il corso per la licenza Uefa B di allenatore, ora lo voglio finire per poi passare all’Uefa A. Insomma, tra un anno e mezzo sarò pronto per dirigere una squadra” . Non mancano i progetti e l’ambizione a Patrice Evra, pronto a calarsi in una nuova realtà, ma non ad abbandonare il mondo del calcio.

Evra: “Tutti mi hanno lasciato qualcosa. Lukaku? Io sceglierei la Juve”

Dalle giovanili del Psg, al Marsala, poi Monza, Nizza, Monaco, Manchester United, Juventus, Marsiglia e West Ham. Tra Francia, Italia e Inghilterra, Patrice Evra ha avuto modo di confrontarsi con tanti allenatori, molti dei quali di primissimo livello. “Tutti mi hanno donato molto, ma a livelli differenti. Salvioni, che ho avuto al Nizza, mi ha insegnato l’umiltà, mi ha convinto a giocare in un ruolo, quello di terzino sinistro, che io ritenevo fosse limitativo perché preferivo giostrare più avanti. Deschamps mi ha insegnato che vincere è la cosa più importante, mentre da Ferguson ho capito che vincere è una cosa normaleSir Alex lo considero come un papà, lui mi ha accettato per come sono, talvolta leader, talvolta arrogante”. L’aneddoto più interessante è legato a Massimiliano Allegri: “Tatticamente un maestro. Faccio un esempio. Nel 2015, negli ottavi di Champions, battiamo il Borussia Dortmund 2-1 a Torino. Prima del ritorno, Max ci fece vedere un video indicando i punti deboli dei tedeschi. Le aveva indovinate tutte: non ho mai giocato un match così facile. In campo successe esattamente ciò che lui ci aveva detto nella riunione pre-partita”. In chiusura, Evra vuol dare un consiglio a Lukaku, al centro di un duello di mercato tra Inter e Juve: “Chi gli consiglio? Non saprei. Io direi sempre la Juventus! Però devo affermare una cosa: se a Torino c’è un avversario di cui hanno davvero paura questo non è il Napoli, ma l’Inter. E quest’anno con un allenatore eccellente come Conte, che ha fatto mirabilie in particolare alla guida della Nazionale, la lotta per lo scudetto sarà affascinante”.