Europa League, la strada verso Baku: dominio inglese, ma occhio alle sorprese

L'esultanza di Pedro al suo gol dell'1-0 contro la Dinamo Kyev nella gara di andata degli ottavi di Europa League.

Europa League la strada per Baku / La strada è tracciata. Due inglesi (Arsenal e Chelsea), una tedesca (Eintracht Francoforte) e una spagnola (Valencia). Sono queste le squadre che, nelle prossime settimane, si contenderanno l’Europa League 2018-2019.

Così come in Champions League, nessuna italiana è riuscita a superare i quarti di finale. Prima l’eliminazione dell’Inter agli ottavi contro Jovic e co., poi il doppio ko del Napoli a Londra e al San Paolo contro i Gunners. Peccato, perché, almeno sulla carta, sia la squadra di Spalletti che quella di Ancelotti avrebbero avuto tutte le carte in regola per arrivare almeno tra le prime quattro.

Se la giocheranno, invece, quattro squadre che hanno ampiamente meritato di essere dove sono.

Le favorite inglesi

Il Chelsea di Sarri, dopo la vittoria della competizione nella stagione 2012-2013, proverà a trovare il bis: per il tecnico nativo di Figline Valdarno sarebbe il primo trofeo in carriera, nonostante i grandi apprezzamenti sui suoi insegnamenti calcistici. Hazard è la stella, ma attenzione all’esplosione di Hudson-Odoi. Classe 2000, il giovane esterno d’attacco inglese sta sorprendendo tutti e giocando una stagione molto brillante.

Ci spostiamo solo di pochi km per arrivare all’Emirates, dove l’Arsenal è di casa e dove il Napoli ha trovato il ko nella partita d’andata. Emery, indubbiamente, sa come si fa. Il tecnico basco ha vinto l’Europa League per tre volte consecutive con il Siviglia e proverà a centrare il quarto titolo, superando così Trapattoni e diventando l’allenatore più vincente di sempre in questa coppa. Lacazette e Aubameyang fanno paura là davanti, ma anche qui c’è un giovane inglese alla ribalta. Si tratta di Maitland-Niles, un fulmine sulla corsia destra, che si sta imponendo con costanza nelle gerarchie dei Gunners.

Le outsiders

Partiamo subito con quella che, a mio avviso, potrebbe essere la vera sorpresa del torneo e che non mi stupirei se alzasse la coppa. L’Eintracht di Francoforte è una squadra forte, vivace, brillante e solida. Le caratteristiche per sbaragliare la concorrenza ci sono tutte. Dopo l’addio in estate di Niko Kovac, che è passato al Bayern Monaco dopo aver raggiunto grandi risultati a Francoforte, è arrivato in panchina Adolf Hutter dallo Young Boys. Dopo un avvio difficile (4 punti nelle prime 5 partite), la squadra si è risvegliata, salendo fino al 4° posto che significherebbe Champions League l’anno prossimo. Tutto grazie all’esplosione di un ragazzo, Luka Jovic, che sta incantando l’Europa e sul quale club come Barcellona e Real Madrid sono pronti a investire oltre 70 milioni.

Ultima squadra in corsa è il Valencia, eliminata dalla Juventus ai gironi di Champions League e tornata in corsa per un obiettivo nella seconda competizione continentale. Non una stagione entusiasmante per i Pipistrelli di Marcelino, solo sesti in campionato, ma che potrebbero improvvisamente riscattarsi con la vittoria dell’Europa League. I talenti, di certo non mancano. Rodrigo, Santi Mina, Soler, Guedes, Parejo, Gameiro. Non tutti più giovanissimi, ma tutti con grandi qualità. L’ex PSG Guedes, soprattutto, sembra avere una marcia in più.

Il mio borsino per le semifinali: Eintracht-Chelsea 45-55%, Arsenal-Valencia 70-30%

Il mio borsino per la vittoria finale: Chelsea 35%, Arsenal 35%, Eintracht 25%, Valencia 5%.