Euro U21, Italia-Polonia 0-1. L’Italia va ko contro la Polonia

Foto: Si24

Allo stadio Dall’Ara di Bologna l’Italia di Gigi Di Biagio domina ma spreca molto e cade contro la Polonia nel secondo match del Girone A. Un successo da parte degli azzurrini avrebbe portato all’aritmetica qualificazione alle semifinali di questa Euro U21. Ora la sconfitta complica la qualificazione: all’Italia serve una vittoria a Reggio Emilia contro il Belgio.

Primo tempo

Densità e ripartenze per la Polonia, possesso e buone iniziative in avvio per i nostri ragazzi. La prima conclusione è di Pellegrini, al 3′, che con un destro dal limite dell’area tira la palla nello specchio della porta ma Grabara blocca. È un buon avvio per gli azzurrini che sfondano molto con gli esterni: Pellegrini ci riprova su un’azione portata avanti da Chiesa, ma la palla va alta. Chiesa è scatenato e sempre presente nelle chance dell’Italia: sfiora il vantaggio, che viene negato da Grabara e serve il pallone a Mandragora che colpisce male e calcia il pallone fuori dallo specchio della porta . Si fanno vedere anche Mancini e due volte Barella al tiro, occasioni non sfruttate. Al 39′ la Polonia passa in vantaggio: una conclusione vincente di Bielik, dopo un calcio di punizione, sorprende Meret. L’Italia reagisce e trova il pareggio con Orsolini, con una rete che però viene annullata per la posizione di offside del centravanti, che resta negli spogliatoi all’intervallo a causa di problemi fisici. 

Secondo tempo

Dentro Kean e il dominio dell’Italia persiste pure nella ripresa: in due minuti ci provano Pellegrini, con una girata in area di rigore, Chiesa, con una prodezza spedita in angolo da Grabara e Bastoni, che la spedisce alta dopo un colpo di testa. All’elenco dei tiratori si aggiungono Dimarco, con un tiro su punizione, bloccato da Grabara e Tonali, entrato al posto di Mandragora. Poi al 63′ c’è una chance per la Polonia con la girata di Kownacki, parata senza problemi da Meret. L’assalto prosegue al 75’ con la clamorosa traversa di Pellegrini dal limite dell’area e l’ingresso di Zaniolo al posto di Adjapong per lo sprint finale. Tutto inutile però, tante occasioni ma tutte sprecate.