Euro 2020, l’Italia di Mancini in cerca della credibilità perduta

Mancini: la sua Italia si prepara per Euro 2020
Mancini: la sua Italia si prepara per Euro 2020

l’Italia di Mancini venerdì sera inizierà ufficialmente il cammino verso Euro 2020. L’obiettivo è chiaro: ripartire dalle macerie per tornare grandi. O quantomeno provarci. Agli azzurri toccherà compiere il primo passo verso la rinascita perchè Milano 2017 non può che essere niente più che un lontano ricordo

Euro 2020: gli avversari

Il primo atto avrà luogo allo stadio Friuli di Udine tra due giorni. Gli azzurri dovranno fronteggiare la Finlandia, con la quale l’Italia vanta uno score positivo (11 vittorie negli ultimi 13 precedenti). La formazione scandinava non è comunque da prendere sottogamba, per via della grande fisicità di cui la squadra di Kanerva può beneficiare, e che può mettere in grande difficoltà la nostra Nazionale. Tre giorni dopo, il Tardini di Parma sarà invece teatro del secondo atto. Le due protagoniste saranno Italia e Liechtenstein, che si sono già incontrate in due occasioni: Novembre 2016 e Giugno 2017, con epiloghi molto simili (4-0 e 5-0 per gli azzurri). Non deve essere comunque un pretesto per sottovalutare l’avversario: la differenza tecnica tra le due formazioni è abissale, ma la squadra guidata da Rene Pauritsch ha dalla sua la mancanza di pressioni e aspettative, che spesso costituiscono un’arma importante.

Le altre rivali

Il girone J degli azzurri, oltre a Lichtenstein e Finlandia anche Armenia, Grecia e Bosnia. Tra queste, le ultime due sono le più pericolose. A guidare gli ellenici c’è Manolas, mentre, gli slavi, possono contare sulla coppia Pjanic-Dzeko. Non c’è dubbio, però, che la Grecia sia avversario più rognoso da affrontare anche perchè può contare su una grande solidità difensiva garantita da Papastatophoulos e dal già citato Manolas.

La lista dei 29

Il ritorno di Quagliarella e l’esclusione di Belotti costituiscono solo due delle novità introdotte da Mancini per le qualificazioni a Euro 2020. Il primo tra l’altro, non veste l’azzurro in una competizione ufficiale dal lontano 2010, dove si distinse egregiamente (per quanto possibile in quel mondiale) a seguito della prestazione contro la Slovacchia. Da sottolineare anche il ritorno di Spinazzola ma soprattutto la conferma della nuova guardia di Zaniolo, Kean e Gianluca Mancini. Ecco quindi i 29 scelti dal tecnico:

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Juventus), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Atalanta), Cristiano Piccini (Valencia), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Juventus);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Stefano Sensi (Sassuolo), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Roma);

Attaccanti: Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Moise Kean (Juventus), Kevin Lasagna (Udinese), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Matteo Politano (Inter), Fabio Quagliarella (Sampdoria).

A loro un compito tutt’altro che semplice: riavvicinare alla Nazionale il popolo tricolore, amareggiato, ancora gravemente ferito da quel 10 Novembre di due anni fa. In bocca al lupo, ragazzi!