ESCLUSIVA CMT8- Ag. Baratto ai nostri microfoni, uno sguardo al calcio giovanile e dilettantistico

Ag. Baratto: calcio giovanile e dilettantistico
Ag. Baratto: calcio giovanile e dilettantistico

Il giovane agente Alessio Baratto, intervistato dai microfoni di Calcio&MercatoT8, ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sul mondo calcistico giovanile. Un mondo che passa spesso inosservato, ma che racchiude la voglia e il desiderio di conquistare un posto tra i grandi da parte di molti ragazzi.

Come è arrivato a svolgere la sua professione?

Ho smesso di giocare a calcio a 18 anni circa, perchè avevo parecchi problemi sia alle ginocchia che “di testa”, soprattutto quella. In particolare però ho avuto problemi fisici. Avevo, giustamente, due procuratori che mi sostenevano e mi davano consigli e alla fine ho deciso di buttarmi in questo mondo con loro, cercando un nuovo mestiere nel mondo del calcio. Dopo di che ho avuto alcune discussioni con i miei colleghi e sono stato per un po’ di tempo da solo, anche se comunque alcuni ragazzi mi avevano seguito e avevano preferito venire via con me piuttosto che stare con loro. Ora va molto bene: collaboro con diversi procuratori (ed è giusto così) e devo ancora imparare e migliorare.

Quanti giocatori ha in procura?

Adesso ho circa 14 ragazzi in procura. Sono parecchi per un ragazzo giovane come me, è complesso anche gestirli. Comunque c’è grande stima reciproca, mi vogliono bene e abbiamo la stessa mentalità. Abbiamo più o meno la stessa età, quindi per un procuratore è tanto. E’ diverso rispetto ad avere un procuratore di 50 anni, con cui hai un rapporto meno personale.

Quali sono i giocatori più interessanti che ha e perchè?

Fare dei nomi è complicato, anche perchè li ritengo tutti molto bravi. Ho in procura Omar Hoxha, classe 2001, che gioca negli allievi nazionali della Cremonese e ha fatto un bel “salto” perchè giocava a Prato fino all’anno scorso, quindi ha proprio cambiato categoria. Sta facendo davvero molto bene, è un ragazzo che ha la testa giusta, ha la voglia di arrivare che tanti ragazzi non hanno. Lui pensa prima a giocare, poi a tutto il resto, ed è una cosa molto positiva perchè oggi molti ragazzini sono viziati.

Un altro mio assistito è Carlo Alberto Tosi, che è il più grande assieme a Enrico Mora, e gioca nella primavera del Carpi, mentre Mora gioca con la Berretti del Sassuolo. Sono due ragazzi in gamba che hanno proprio voglia di arrivare. Diciamo che sono ragazzi già adulti mentalmente, mentre vedo ragazzi in Primavera che sono ancora ragazzini “di testa”. Loro sentono proprio il calcio dentro, anche se stanno in panchina cercano di migliorarsi per far cambiare idea al mister. Per me è una cosa molto positiva, perchè dopo verrà tutto ripagato.

Seguo anche Raffaele Maresca, classe 2002, che gioca nell’Avellino. E’ un bravissimo ragazzo, anche lui ha fatto un notevole salto in avanti perchè l’anno scorso giocava alla Reggiana e quest’anno all’Avellino, ma per il prossimo anno non si sa… Comunque cerco di portare tutti i ragazzi al nord, perchè a sud è difficile gestirli e seguirli. Cerco di farli stare tranquilli, com’è giusto che sia.

Ho anche un ragazzino che gioca con la Juventus ed un altro ragazzo del 2002, l’unico che gioca in una squadra dilettantistica che secondo me arriverà in alto. Ha fatto 7 anni all’Inter, adesso lo sto proponendo ad alcune squadre straniere perchè è un ragazzo veramente forte: ha tanta qualità e anche tanta quantità. In Italia putroppo si guarda molto il fisico e meno la qualità.. Adesso lui gioca al Baveno, una squadra in Eccellenza, e ha fatto 8 presenze. Per un ragazzino di 15 anni è tanto.

Comunque saluto tutti i miei ragazzi, anche se non li ho citati.

Da che età inizia ad osservare i ragazzi?

Io inizio a guardarli dai Giovanissimi, quindi dai 14 anni circa. Cerco di muovermi per tempo, parlo con le famiglie perchè giustamente sono minorenni. Per adesso ho in procura solo un ragazzo del 2003.

Quali sono gli ostacoli che i ragazzi incontrano più frequentemente?

La cosa più difficile è arrivare in fondo. Bisogna stare attenti a come si usa la testa perchè ci vuole un attimo a montarsela e pensare di essere arrivato, quando in verità per essere davvero arrivato devi aver fatto almeno 10 presenze in Serie A. Quando giochi con le giovanili non sei ancora nessuno, perchè le statistiche parlano chiaro: 1 su 75.000 ragazzi arriva in fondo, ed è un numero importante. Bisogna, secondo me, usare prima la testa e poi le gambe, perchè la testa ti fa arrivare davvero mentre le gambe ti portano solo fino ad un certo punto. Se non hai la testa non arrivi da nessuna parte.

Ho notato che tanti ragazzi, per il fatto che giocano in una squadra importante, si credono dei fenomeni. In realtà non dovrebbero sentirsi così, perchè più indossi una casacca di una squadra importante, più bassa è la probabilità di avere successo. Per farti un esempio, stimo di più un ragazzo che gioca con la Berretti o in Lega Pro e che fa il salto in prima squadra, piuttosto che un ragazzo che gioca in primavera della Juventus ma poi finisce in Serie B.

Chi sono le favorite del campionato primavera? 

In Primavera l’Inter e l’Atalanta non le batte nessuno. Sono due squadre veramente forti, per questo secondo me se la giocano loro due in questo campionato. Mi ha deluso la Juventus, che ogni tanto mi soffermo a guardare. Sinceramente non sono granchè. C’è la Roma che sta facendo molto bene e il Milan che sta cercando di salire, ma sarà difficile perchè Inter e Atalanta sono le più forti. L’Inter ha giocatori molto buoni, tra cui Zaniolo (classe 1999) che fa la differenza e secondo me è fortissimo. E’ sprecato per la primavera, è di un’altra categoria. Anche la Fiorentina ha dei buonissimi giocatori se presi singolarmente, forse manca il gruppo e sta trovando un po’ di difficoltà. Però quando gioca in casa la Fiorentina è forte.

Un suo pronostico per la Serie A?

Per la Serie A è dura. Secondo me vince una tra Napoli e Juventus: il Napoli secondo me è una buonissima squadra, l’unico “difetto” è che ha 11 giocatori e pochi cambi, mentre la Juventus ha due squadre. Come retrocesse non saprei: penso Benevento, nonostante io sia sempre stato fiducioso anche quando era a zero punti. Magari sarà la sorpresa, sta anche facendo un buon mercato così come la Spal, che si è rinforzata bene. Secondo me la Spal si salverà così come il Crotone, mentre l’Hellas Verona lo vedo in difficoltà. Devono cambiare il mister perchè non mi convince molto, però secondo me sarà un buon campionato ricco di sorprese.

Non parlarmi del Milan però, perchè se fossi il presidente e avessi speso 250 milioni di euro per fare la squadra, dovremmo almeno vincere un campionato. Spendere 250 milioni ed essere settimi è incredibile, io manderei via tutti. Putroppo ci sono tanti soldi di mezzo, vedi anche i trasferimenti: giocatori che non hai mai sentito vengono pagati 85 milioni, come se niente fosse.

Per dirti, anche Kalinic l’avrei pagato 7-10 milioni, non 30 perchè sono troppi. Stanno girando troppi soldi nel calcio, c’è troppo business.

Ha avuto contatti con alcuni club interessati ai suoi giocatori?

Il mercato di gennaio, per i giovani, è un mercato abbastanza complicato perchè ci sono deroghe, problemi di convitto e quant’altro. Io cerco di spostare i miei ragazzi principalmente nel mercato di giugno. Là riesci a capire la situazione delle squadre, perchè adesso se contatti qualche società per piazzare un giocatore ti dicono che hanno problemi. Quindi per questa sessione di mercato zero, non ho trattative in corso, niente di niente.

Giustamente il prossimo anno cercherò di portare al nord i ragazzi che ho al sud. Adesso cerco principalmente di concentrarmi sui ragazzi che ho, perchè già è una situazione difficile da gestire. Però qualche contatto con dei ragazzi della Primavera ce l’ho e continuo ad averlo, e anche con ragazzi più giovani. Continuo a seguirli, spesso mi organizzo per uscire a pranzo con loro. Io non voglio assolutamente fregare nessuno, ma faccio solo quattro chiacchiere così come altri agenti lo fanno con i miei ragazzi.

Come si sviluppa una sua “giornata tipo”? Cosa prevede la sua professione?

La mia professione si basa tanto sull’aggiornarsi. Ogni giorno escono notizie nuove, soprattutto nel caso del calciomercato. Magari abbiamo giocatori svincolati e cerchiamo di piazzarli oppure lavoro nel mio ufficio e controllo i trasferimenti recenti. Come ho già detto prima, io lavoro con molti procuratori e magari mi girano dei giocatori in cerca di una squadra. So come muovermi, so chi devo chiamare e chi devo contattare per svolgere il mio compito.

Grazie mille, è stato un piacere.