È scomparso Niki Lauda all’età di 70 anni: la storia della leggenda di F1

Addio a Niki Lauda, campione di F1. Aveva 70 anni.

Addio a Niki Lauda, campione di F1

È scomparso Niki Lauda all’età di 70 anni, campione della Formula 1 e del mondo dello sport. L’austriaco è deceduto nella serata di lunedì in una clinica svizzera. È stata direttamente la famiglia ad informare gli organi di stampa dell’accaduto: “Con profondo dolore annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente circondato dalla sua famiglia lunedì 20 maggio 2019. I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili”

Nella scorsa estate Niki Lauda aveva dovuto sottoporsi ad un complicato trapianto di polmoni. Negli ultimi giorni, a causa di problemi ai reni, era stato trasferito in un centro di riabilitazione.

La storia della leggenda

Niki Lauda è figlio di una ricca famiglia austriaca di industriali di successo. La sua grande passione per le auto non era ben vista dal padre, che per lui aveva prospettato un futuro in azienda. Ma la passione di Niki per le macchine era talmente forte da scardinare qualsiasi ostacolo che si presentava. Da ragazzo coraggioso e senza scrupoli andò contro le volontà del padre e tramite un finanziamento bancario entrò nel mondo dei motori. Non era un semplice pilota, aveva quel quid in più che lo portava ad essere sempre un gradino sopra gli altri. Nella sua prima esperienza nel mondo delle auto conobbe Clay Regazzoni, pilota di F1 che lo accompagnerà in Ferrari. Con la rossa ottenne la pole position per ben nove volte, conseguendo due vittorie: in Spagna e in Olanda. Arrivò quarto nel Mondiale, ma fu solo l’antipasto dell’anno successivo, ricco di trionfi e soddisfazioni.

La rivalità con James Hunt e l’incidente del Nurburgring

Nel 1975 infatti conquistò il suo primo titolo mondiale. L’anno seguente il pilota austriaco dominò tutta la prima parte di campionato e pare inarrivabile per i suoi inseguitori, almeno fino a quel maledetto Gran Premio di Germania. E’ il 1 agosto 1976 quando al Nurburgring, in condizioni impraticabili, il pilota austriaco andò incontro ad un terribile incidente. La sua Ferrari sbattè in modo innaturale, si gira su se stessa e prese fuoco. Il pilota venne estratto dall’abitacolo per miracolo grazie all’ausilio di altri piloti. Le conseguenze sono rappresentate da ustioni in molte parti del corpo e gravi complicazioni respiratorie. 40 giorni dopo si ripresentò a sorpresa a Monza, pronto per gareggiare con la sua rossa alla ricerca di punti importanti per il mondiale. Ma nell’ultima gara del Giappone, una pioggia torrenziale lo costrinse al ritiro. Hunt ne approfittò e vinse il campionato mondiale.

Niki Lauda e James Hunt, i due acerrimi rivali da sempre amici

Lauda tornò al volante della sua Ferrari l’anno dopo, vinse per la seconda volta il Mondiale. La sua storia ha ispirato il regista Ron Howard nel celebre film “Rush” .