Davide Astori, vola via un’anima genuina. Il ricordo del mondo del calcio

Tristezza e sgomento. Il day after è ancora peggio

Oggi si proverà a tornare a parlare di calcio giocato. Ma è ancora impossibile farlo a mente sgombra. Quanto è successo ieri ha lasciato un segno indelebile dentro ogni calciofilo. Oggi è il day after, che probabilmente è ancora peggio del giorno in cui la tragedia è accaduta. Il day after è il giorno in cui si realizza quanto accaduto. Davide Astori è scomparso a 31 anni, lasciando la fidanzata e la figlia di 2 anni. Pensare alla figlia che non potrà più rivedere suo papà fa riacutizzare il dolore. In questo momento nessuno riesce a parlare della lotta scudetto, oppure della battaglia per entrare in Champions oppure per allontanarsi dalla zona retrocessione. No, oggi è impossibile parlare di calcio e di divisioni di colori e di maglie. Si è tutti uniti a compiangere la scomparsa di una grande persona. Inoltre sarebbe il caso di ricordare a coloro i quali avrebbero voluto si giocasse ieri, che una bambina di 2 anni ha perso il proprio padre. Non si sarebbe potuto proprio scendere in campo, perché il calcio è un lavoro, ma è anche spettacolo, per divertirsi. Dove sarebbe rimasto il divertimento nel scendere in campo in una giornata così? Ieri è volata via un’anima genuina. Pochi calciatori sono rimasti come era Astori. Poche persone hanno la gioia nel cuore nel scendere in campo come faceva Davide, per divertimento e per essere felice. Oggi è un giorno triste, dove viene ricordato tutto ciò che è stato e si immagina tutto ciò che avrebbe potuto essere.

Il mondo della Serie A e del calcio in generale si stringe alla famiglia di Davide

Non si placa il fiume di tweet e di messaggi da parte del mondo del calcio. Tutti si vogliono unire per fare l’estremo a Davide Astori, porgendo anche le dovute condoglianze alla famiglia. Da Buffon a Di Natale, passando per Prandelli, Perin, Icardi, Maradona ed il presidente viola Della Valle. Tutti uniti per ricordare la persona squisita che era Astori. Milan profondamente addolorato al pari di Fiorentina e Cagliari. Tre società che hanno avuto il privilegio di allenare Astori e la fortuna di avere in squadra un grande giocatore ed un grand’uomo. La società rossonera in particolare, si apprestava a giocare il derby con sullo sfondo la partita di Europa League contro l’Arsenal. Così come per la Fiorentina che sarebbe scesa in campo di lì a poche ore. Per l’allenatore del Cagliari, Diego Lopez, la notizia lo ha stravolto a tal punto da avere un leggero malore. In questo momento è tutto inutile e tutto è rinviato.

A Barcellona minuto di silenzio. Chelsea col lutto al braccio richiesto da Conte

Tristezza e commozione anche a Barcellona, dove ieri prima del match contro l’Atletico Madrid è stato osservato un doloroso minuto di silenzio, anche in onore di Enrique Castro Gonzalez detto Quini, ex giocatore blaugrana recentemente scomparso. Minuto straziante al Camp Nou, mentre Antonio Conte prima di Manchester City-Chelsea si è concesso un’intervista nella quale, con la voce rotta dalla commozione, ha voluto ricordare un giocatore che personalmente ha allenato in Nazionale. Nella stessa partita, il Chelsea ha indossato anche il lutto al braccio, per ricordare la scomparsa di Astori. Ancora non ci si può credere. La vita è così. Oggi avrebbe dovuto essere anche il giorno del rinnovo di contratto con la Fiorentina. Ma ora la Viola è rimasta senza il capitano che è andato via ad insegnare agli angeli come si difende la porta del paradiso.