Dal paradiso all’inferno e ritorno, quando il fallimento non è altro che un nuovo inizio

Fallimento nuovo inizio / Negli ultimi anni, soprattutto nel calcio italiano, ma non solo, sentiamo sempre più spesso di gloriosi club che subiscono l’amara sorte del fallimento. Ultime in ordine cronologico Bari e Cesena, che non hanno potuto iscriversi al campionato di Serie B e sono state retrocesse d’ufficio alla prossima Serie D. Scendendo di una categoria, da citare anche la Reggiana, che dalla promozione sfiorata in Serie B si è ritrovata in Serie D.

Purtroppo, il fenomeno del fallimento sta accadendo sempre più spesso. Il Parma, solo pochi anni fa, si ritrovò dalla qualificazione in Europa League alla Serie D in soli 365 giorni; il Napoli, nel 2004, è dovuto ripartire dalla Serie C1 con il nome di Napoli Soccer, la Fiorentina uguale nel 2002.

Il più eclatante caso internazionale, invece, riguarda i Rangers di Glasgow, una delle più gloriose società scozzesi. Nel 2012, i 54 volte campioni di Scozia sono stati retrocessi in Scottish League Two, la quarta serie del campionato nazionale.

Cadere per rialzarsi

Parma, Napoli, Fiorentina e Glasgow Rangers. Un destino comune, il fallimento, ma non solo quello. In comune anche la possibilità di ricominciare da zero e creare, col tempo, una nuova fortuna destinata a durare nel tempo.

Dopo tre promozioni consecutive, il Parma è tornato in Serie A e si è guadagnato il record di essere l’unica squadra ad aver conseguito una tripla promozione.
Il Napoli, in tre anni, è riuscito a risalire in Serie A nel 2007 ed ora è stabilmente ai vertici del nostro campionato, potendosi fregiare di grandi campioni di livello internazionale.
La Fiorentina, in due anni, è risalita dalla Serie C2 alla Serie A, anche grazie ad una promozione d’ufficio ottenuta per meriti sportivi.
I Rangers, in quattro anni, hanno raggiunto tre promozioni ed ora, con un po’ di fatica, provano a tornare a contendere il titolo agli storici rivali del Celtic.

Non tutto il male, dunque, sembra venir per nuocere. Se, inizialmente, il fallimento è una situazione terribile per un club, costretto a ripartire dal fondo, dall’altro porta una nuova speranza. In qualche anno, è possibile che le squadre che quest’anno sono fallite si ritrovino nuovamente a combattere ad alti livelli, con una proprietà nuova e un ambiente più sano.

Staremo a vedere se, anche questa volta, ci sarà un lieto fine.