Cristiano Ronaldo-Iran, un cartellino che resta ancora dubbio: tra rosso e giallo fa chiarezza Carlos Queiroz

Cristiano Ronaldo non brilla contro l'Iran di Carlos Queiroz, sbagliando prima un penalty e rischiando, successivamente, di andare nello spogliatoio prima del dovuto.

Cristiano Ronaldo-Iran, un cartellino che resta ancora dubbio: tra rosso e giallo fa chiarezza Carlos Queiroz

La ‘Mordovia Arena’ di Saransk, teatro di delusione e fallimento per molte delle Nazionali più premiate al Mondo. Prima la sconfitta del Perù contro la Danimarca, insuccesso che ha messo in difficoltà fin da subito La Blanquirroja all’interno del gruppo C, poi il flop della Colombia contro il Giappone, dove un amaro 1-2 ha incastrato i Cafeteros in un girone alquanto facile, nonostante non siano mai riusciti ad eccellere. Ora anche Cristiano Ronaldo, e con sè tutto il suo Portogallo, autori nella scorsa serata di una gara totalmente da dimenticare. L’attaccante del Real Madrid non è riuscito a replicare ciò che aveva realizzato contro Spagna e Marocco tra le fila della Seleçao das Quinas, uscita ieri dalla ‘Mordovia Arena’ dopo un asfissiante 1-1 che li ha quasi esclusi dalla prossima fase della Coppa del Mondo.

Cristiano Ronaldo, tra un rigore sbagliato e un cartellino rosso rischiato

Messo subito in secondo piano perfino dagli errori del campione portoghese, Ricardo Quaresma, nella scorsa serata, si è reso il vero e unico protagonista nel confronto della ‘Mordovia Arena’ di Saransk, trascinando, grazie ad un suo euro-gol, la Seleçao das Quinas agli ottavi di finale. Cristiano Ronaldo, invece, ha passato 90 minuti nell’ombra, sbagliando prima il tiro dal dischetto e rischiando, poi, di uscire dal campo con qualche minuto d’anticipo, a causa di un contatto ancora dubbio su Pouraliganji, centrale difensivo dell’Iran. Caceres Villafane, direttore tecnico del match, però, dopo aver consultato perfino la ‘Var’ ha deciso di assegnare solo il cartellino giallo, portando così alla sfuriata di Carlos Queiroz, allenatore del Team Melli:

“Non voglio parlare troppo, riguarda il mio paese e un giocatore, so che sara’ una guerra contro di me. Ma la realta’ e’ che e’ stato fermato il gioco per il Var, c’e’ stata una gomitata e questa vale il cartellino rosso nelle regole. Nelle regole non si dice se sei Messi o Ronaldo. Era da cartellino rosso. Non si tratta dell’arbitro. Le decisioni devono essere chiare per tutti. Tutti hanno concordato sul fatto che il Var non sta andando bene, questa e’ la realta’. Ci sono molte lamentele”.

Una sanzione che non permetterà, quindi, a Fernando Soares, di privarsi di Cristiano Ronaldo nel confronto diretto contro la Russia, valido per gli ottavi di finale, nonostante il cartellino rosso resterà virale per tutto il lungo viaggio affrontato dal Portogallo all’interno del Mondiale, diventando perfino teatro di amarezza per l’Iran, esclusa soprattutto per questo dubbio evento.