Crisi Sassuolo: la squadra di De Zerbi è già in vacanza?

Da qualche settimana a questa parte, non si respira il solito clima di serenità attorno alla squadra di De Zerbi. Il Sassuolo non vince dal 26 gennaio (3-0 al Cagliari) e i cinque gol subiti dalla Sampdoria nella giornata di ieri hanno palesato tutte le difficoltà dei neroverdi. Oltre alle disattenzioni difensive che hanno accompagnato il Sassuolo per tutta la stagione, negli ultimi due mesi la squadra è calata anche nel rendimento offensivo. Cerchiamo di comprendere i motivi che stanno dietro alla crisi di risultati del Sassuolo di De Zerbi.

Dalla cessione di Boateng alla salvezza non ancora acquisita

Quindici gol subiti, sei reti segnate. Questo è il bilancio del Sassuolo nelle ultime sette gare di campionato. Uno score che impressiona soprattutto per lo scarso numero di gol realizzati. Le squadre di De Zerbi sono rinomate per la loro propensione offensiva, ma il Sassuolo dell’ultimo mese e mezzo sembra aver mantenuto fede a questa caratteristica solo in merito alla perforabilità difensiva. Al Mapei Stadium, si è vista una squadra spenta e demotivata che non riesce più a valorizzare la sfrontatezza dei suoi giovani. Alla luce degli ultimi risultati, è lecito pensare che la squadra abbia vissuto un momento di rilassamento in seguito al precoce raggiungimento della quota 30 punti. La vittoria casalinga contro il Cagliari aveva portato Berardi e soci a 29 punti, traguardo ampiamente soddisfacente alla 21a giornata. Da qui, il crollo dei neroverdi. Solo tre pareggi e ben quattro sconfitte. Adesso il Sassuolo viaggia a quota 32 punti, con un buon margine sulla zona retrocessione ma mollare adesso potrebbe essere fatale per gli emiliani. Una considerazione va fatta anche guardando la politica societaria nel mercato di gennaio. La cessione di Boateng al Barcellona e il mancato colpo in entrata per rimpiazzare il ghanese sono sembrate scelte troppe rinunciatarie che, non casualmente, si sono ripercosse sulla squadra e sull’ambiante circostante. A mister De Zerbi spetterà il compito di ravvivare una squadra irriconoscibile nello spirito e nelle idee, ma Squinzi e Carnevali non sono esenti da responsabilità perché la crisi del Sassuolo ha tra le cause la perdita di un leader tecnico come Boateng.