Chievo-Juventus, il rovescio della medaglia: Giak inventa, Stepinski conclude

Chievo-Juventus Giak Stepinski / Quando si gioca a calcio, in campo vanno sempre 22 giocatori. Nel tardo pomeriggio di ieri, tutti gli occhi erano per Cristiano Ronaldo, all’esordio con la maglia della Juventus. Eppure, non c’era solo lui in campo. Atteso come vittima sacrificale, il Chievo ha invece fatto una grande partita, rubando per quasi tutta la gara la scena ai rivali bianconeri.

In grandissimo spolvero, soprattutto due elementi del club veneto. Il nuovo che avanza si chiama Mariusz Stepinski, attaccante classe 1995 che potrà sfruttare l’addio in estate di Inglese. L’esperto, invece, è Emanuele Giaccherini, arrivato a gennaio dal Napoli e pronto a tutto pur di salvare la squadra allenata da D’Anna.

Il cinismo di Stepinski

I quotidiani sportivi italiani (Gazzetta dello Sport Corriere dello Sport) sono d’accordo sul voto da assegnare al giovane attaccante polacco. 6,5, una sufficienza piena e abbondante, in una partita per un attaccante difficilissima come quella contro la Juventus.

In 66 minuti giocati, l’ex centravanti del Nantes di Ranieri ha tirato una sola volta in porta, trovando con quell’unica occasione la rete del pareggio provvisorio dei suoi.

Nonostante sia un centravanti anche abbastanza alto (183 cm), anche a causa di un fisico non statuario (soli 72 kg), il gioco aereo non è proprio la sua specialità. Tuttavia, sul cross di Giaccherini di ieri, Stepinski ha messo a segno un grandissimo gol di testa, sfruttando lo svarione di Bonucci in marcatura e l’incomprensione con il compagno Chiellini.

In questa stagione, Stepinski può diventare un’arma molto importante per la rincorsa alla salvezza del Chievo. Il ragazzo, già l’anno scorso, ha dimostrato di saperci fare con 5 reti in 22 partite (ma solo 6 cominciate dal primo minuto) e prestazioni importanti come vice-Inglese.

L’estro di Giaccherini

Non ha bisogno di presentazioni Emanuele Giaccherini. Partito dal nulla, è riuscito a costruirsi una carriera di grandissimo livello e a 33 anni suonati è chiamato ad una delle sfide più ardue del suo percorso calcistico: salvare il Chievo, con o senza penalizzazione (il processo ci sarà il 12 settembre).

Un gol e un assist nella partita di ieri, gol arrivato, tra l’altro, su un rigore che lo stesso Giaccherini si è procurato saltando netto il più scattante, ma più ingenuo Cancelo.

Dopo due scudetti, 29 presenze con la Nazionale e svariati stereotipi abbattuti, il centrocampista di Talla ha dalla sua una forma fisica ancora invidiabile mescolata ad una grande esperienza, in Italia e non.

Insieme a Bernardeschi – match winner della partita – è stato proprio lui il migliore in campo ieri al Bentegodi. Cross, uno contro uno, servizi intelligenti per i compagni. Giaccherini è un calciatore fondamentale in una squadra operaia come il Chievo. Nonostante faccia male per come è arrivata, la sconfitta di ieri era messa in preventivo. La vera sfida sarà confermare la prestazione contro squadre più abbordabili, provando a fare punti su punti e lottando su ogni pallone in ogni partita.

Sarà un campionato lungo, la Juventus non ha già vinto lo scudetto ed il Chievo non è già retrocesso, nonostante dai più sia dato per spacciato.