Chelsea: Sarri è al tappeto, la resa di un feeling mai sbocciato in quel di Londra

L'analisi del periodo più buio da quando Sarri è al Chelsea. Il Sarri-Ball è già finito?

La fine del Sarri-ball?

L’avventura di Sarri al Chelsea sembra essere quasi al capolinea. La pesante sconfitta (la peggiore della storia dei Blues) contro il Man. City ha aperto uno strappo con l’ambiente londinese che sembra quasi insanabile. Il “Sarri-ball” che aveva entusiasmato nelle prime settimane, ora è sinonimo di noia e contestazione. Nemmeno l’arrivo del “Pipita” Higuain ha risolto i problemi di una squadra che, forse, non si è mai rispecchiata nei dogmi del tecnico toscano. L’immagine finale della gara di ieri è l’emblema dei primi mesi del tecnico in Inghilterra. La mancata stretta di mano con Guardiola, il mancato cenno di intesa con il mondo della Premier League. Ma cosa non funziona nella versione british del “Sarrismo”?.

La testardaggine non sempre premia

Il confronto con i Citizens è stato impietoso. I campioni in carica giocavano sul velluto e con un’intensità spaventosa, mentre il Chelsea sembrava una squadra spaesata e spaventata da Aguero e compagni. Il ritmo è stato il fattore principale che ha causato questo divario. Un ritmo che i ragazzi di Sarri non possono reggere, sia per le loro caratteristiche, sia per la scarsa forma fisica. Sappiamo come il tecnico italiano scelga in partenza un 11 titolare e tre sostituzione fisse, da cui difficilmente si smuove. In pratica 14/15 giocatori che devono affrontare un’intera stagione. Gli è andata bene in Serie A, dove su 38 partite, solamente 7/8 le giochi ad alta intensità. Ma in un campionato come la Premier, dove anche un modesto Fulham ti aggredisce a mille all’ora, diventa difficile mantenere brillantezza per tutto il campionato. Dalle parti di Stamford Bridge è capitato proprio questo. Primi due mesi giocati alla grandissima, tenendo il passo di Liverpool e City, poi un crollo vertiginoso che adesso costa addirittura il posto in Champions.

Periodo cruciale

Adesso Maurizio Sarri si gioca tutto in queste due settimane. Da qua fino al 24 febbraio capiremo se l’ex Napoli può allenare a questi livelli. In questi giorni infatti, i Blues si giocheranno tutti gli obiettivi stagionali. Le due sfide con il Malmoe per i sedicesimi di Europa League, il Brighton in campionato, il turno di FA Cup contro il Man. United e la finale di Coppa di Lega, proprio contro il Man. City. Giorni che diranno tanto. Perchè ora il bel gioco non basta più, per Sarri è giunto il momento di tirare fuori gli attributi.