Champions League, Schalke 04-Manchester City 2-3: analisi del match

Alla Veltins Arena di Gelsenkirchen si è giocato l’ottavo di finale tra i padroni di casa dello Schalke e i Citizen di Guardiola. Il City prima rischia, poi rimonta nel finale, seppur in dieci uomini. Decisivi per il 2-3 finale, i gol di: Aguero, Sanè e Sterling

La Partita

Parte meglio i Citizen che dopo appena 18′ trovano il gol del vantaggio, grazie ad una clamorosa topica della difesa avversaria. Fahrmann sbaglia il disimpegno e regala la palla a Silva, che mette la palla in mezo per Aguero: l’attacante insacca per l’1-0. I padroni di casa non si arremdono, spingono alla ricerca dell’1-1, che arriva al38′: Caligiuri calcia da fuori ma trova la mano di Otamendi, rigore con il Var per lo Schalke. Bentaleb sigla il pari dal dischetto. I tedeschi continuano a spingere e ribaltano addirittura il risultato, ancora una volta grazie ad un tiro dagli 11 metri. Trattenuta in area di Fernandinho su Salif Sanè: Bentaleb calcia di potenza, fa 2-1 di nuovo di rigore. Nella ripresa gli uomini di Guardiola provano a riprendere in amno le redini del gioco, non riuscendo però a rendersi mai veramente pericolosi. Al 68′ alta brutta notizia per gli inglesi, che rimangono in dieci uomini per via dell’espulsione di Otamendi. All’85’ gli ospiti pareggiano con Leroy Sanè, che direttamente su calcio di punizione batte Fahrmann per il 2-2. Ma non è finita. Il City riescono addirittura a rimontare la sfida a pochi minuti del triplice fischio con Raheem Sterling che entra all’interno dell’area di rigore e con il destro realizza il clamoroso 2-3 finale, in rimonta.