Champions League, il Liverpool strapazza il Porto: è la favorita per la vittoria finale?

Il Liverpool, dopo aver eliminato il Bayern Monaco agli ottavi di Champions League con una super prestazione all’Allianz Arena, si sbarazza anche del Porto ai quarti con un punteggio totale di 6 reti a 1 (2-0 ad Anfield e 4-1 in Portogallo). La squadra di Klopp vuole ripetere la finale dello scorso anno e, ovviamente spera in un esito diverso: sulla sua strada, però, c’è il Barcellona di Valverde, avversario temibilissimo. Da non sottovalutare il fatto che i ‘Reds’ stanno lottando punto a punto con il Manchester City per la conquista della Premier League.

Liverpool: i punti di forza e i punti deboli

Il Liverpool, grazie alla guida di Jurgen Klopp, ha compiuto il definitivo salto di qualità. La squadra dell’allenatore tedesco ha un’identità precisa, una filosofia di calcio ben definita e riconoscibile: le caratteristiche principali sono l’intensità pazzesca, il pressing ultra-offensivo, la spinta costante dei terzini, le giocate in verticale e la classe e la velocità dei suoi tre attaccanti. I ‘Reds’ sono il secondo migliore attacco della Premier League dietro al Manchester City e le statistiche dei tre davanti nel campionato inglese sono impressionanti: Salah ha realizzato 19 gol e fornito 7 assist, Manè 18 reti e 1 assist e Firmino 12 gol e 6 assist. Il trio si conferma anche in Champions League: 4 gol e 1 assist per il senegalese, 4 reti e 2 assist per l’ex Roma e 4 gol e 1 assist per il brasiliano. La forza del Liverpool, in fase offensiva, sono anche i centrocampisti con i loro continui inserimenti e il lavoro di recupero palla a tutto campo, ma soprattutto i due terzini, Robertson e Alexander-Arnold: lo scozzese e il classe ’98, con i loro cross, stanno regalando tantissimi gol ai propri compagni. In tutte le competizioni, assieme, hanno fornito la bellezza di 20 assist. Negli undici della squadra di Klopp, sono presenti altri due grandi punti di forza: Alisson che, con le sue parate, ha tenuto il Liverpool in Champions League contro il Napoli, e Van Dijk, un difensore monumentale sempre preciso e attento che sui duelli aerei non ha rivali. L’unico punto debole si può ritrovare in Matip che fa coppia con l’olandese al centro della difesa: il classe ’91, spesso, si deconcentra, perde la marcatura e commette qualche errore di troppo in fase di impostazione.

Liverpool-Barcellona: una semifinale pazzesca

La semifinale di Champions League, mette in scena una partita da non perdersi tra due squadre che hanno una filosofia di calcio ben definita: un’idea di calcio diversa, ma, in entrambi i casi, bella e divertente. Il Liverpool dovrà disputare una gara attenta in fase difensiva, ma senza rinunciare al suo solito gioco offensivo e di pressing alto. Il Barcellona è sempre temibile schierando un centrocampo di qualità eccelsa e un tridente composto da Messi, Suarez e Coutinho. La squadra di Valverde, in Liga, ha un vantaggio di nove punti sull’Atletico Madrid e quindi può concentrarsi solo sulla Champions, mentre i giocatori di Klopp stanno lottando partita dopo partita contro il Manchester City per la vittoria della Premier League. Ciò, potrebbe pesare sull’economia della semifinale considerato che i ‘Reds’ non possono permettersi passi falsi e di effettuare troppo turnover per far riposare qualche calciatore. Tuttavia, il Liverpool ci proverà e dovrà affidarsi soprattutto alla gara interna di Anfield dove spesso crea le sue fortune in Europa. Nel caso dovesse arrivare in finale, se la vedrà contro Tottenham oppure Ajax: potrebbe essere un sfida tutta inglese contro l’ottima squadra di Pochettino capace di eliminare Guardiola, oppure contro gli olandesi che ormai non si possono più definire una sorpresa avendo incantato al Bernabeu e a Torino. Una finale imprevedibile dove sarebbe difficile azzardare un pronostico.