Champions League – Europa League: il resoconto delle notti europee

Se per l’Europa League è già stato tempo di sorteggi, altrettanto non si può dire per la Champions League che dovrà aspettare tre settimane prima di conoscere le otto squadre che approderanno ai quarti di finale. Abbiamo raccolto le immagini più significative in un resoconto della prima tornata di calcio europeo del 2019.

Il resoconto sulle squadre estere

A rubare l’occhio nella sfida dell’Amsterdam ArenA sono i padroni di casa dell’Ajax che mettono non poco in difficoltà il Real Madrid detentore della Champions League. Come è stato puntualmente sottolineato da Fabio Capello, le folate offensive di Ziyech e compagni sono spesso state stoppate dal capitano dei blancos, Sergio Ramos. Al ritorno non ci sarà, come nella notte in cui l’arbitro Oliver si macchiò di insensibilità. Sarà in grado lo sbarazzino Ajax di Ten Hag di replicare l’eccellente prestazione nel fortino del Bernabeu? Uno che potrebbe vestire la camiseta blanca nella prossima stagione è Christian Eriksen. Magari i titoli dei giornali dopo la sfida contro il Borussia Dortmund se li è guadagnati Son ma gli sprazzi di classe regalati dal danese non sono passati inosservati. Già nelle partite del girone aveva dimostrato di essere il leader tecnico degli Spurs, con la qualificazione ai quarti in tasca, si respira aria di consacrazione per il talento classe ’92 e forse in estate si potrà concretizzare il tanto chiacchierato passaggio alla corte di Florentino Perez. Non hanno bisogno di consacrazioni Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Tuttavia, i dominatori incontrastati del calcio europeo sono rimasti a secco nelle sfide di andata che hanno visto Barcellona e Juventus non trovare la via del gol. Dubbi se torneranno ad essere decisivi? NO.

Il made in Italy formato Champions League

Ci sono delle storie che nascono sotto i favori degli dei del calcio e spesso sono quelle storie che parlano di campioni, dove il calciatore raggiunge il mito. Di tutto ha bisogno Nicolò Zaniolo, all’infuori di paragoni ingombranti, ma la doppietta inflitta al Porto nasconde quel qualcosa di magico che solo le leggende sono in grado di evocare. Se nella gara di ritorno la Roma è chiamata a difendere il 2-1 dell’Olimpico, tutt’altra storia spetta ai ragazzi di Massimiliano Allegri. La Juventus ci ha abituato a vendere cara la pelle, motivo per il quale sarebbe un errore dare per spacciati i bianconeri dopo il 2-0 del Wanda Metropolitano. La certezza che si porta dietro la partita di andata è sotto gli occhi di tutti: in Champions League serve qualità e preferire De Sciglio a Cancelo è sembrata una bestemmia calcistica già prima del calcio d’inizio. Un piccolo sorriso ai tifosi della Vecchia Signora lo avrà strappato l’ex Gigi Buffon che con il suo PSG ha espugnato l’Old Trafford, nonostante le assenze di Neymar e Cavani. Con lo 0-2 i parigini ipotecano il passaggio del turno, complice anche la squalifica di Pogba nella gara di ritorno. L’ultima apparizione di Buffon nella tana dei Red Devils risaliva al 28 maggio 2003, quando disputò contro il Milan la prima delle tre finali di Champions della sua carriera. Che sia stata la volta buona per esorcizzare la maledizione europea?