Calciomercato: André Silva-Milan storia ai titoli di coda ?

Sembra già conclusa la storia d’amore tra André Silva e il Milan. Il portoghese vorrebbe più spazio, in Europa League ha avuto le occasioni e al termine dei gironi era il capocannoniere. In Serie A no ha avuto forse sempre lo spazio adeguato per mettersi in mostra, solo quattro volte André è stato titolare.

TRA MONTELLA E GATTUSO

Con Montella ha giocato tre gare da titolare, contro la Spal, contro la Roma, partita nella quale ha giocati molto bene e infine contro il Torino. Con l’ufficialità  di Gattuso sulla panchina rossonera si sperava ad una rinascita del gioiellino portoghese, ma Ringhio l’ha fatto partire titolare una sola volta, contro l’Udinese. L’odierno tecnico del Milan ha detto più volte che André Silva mette impegno negli allenamenti; Montella disse che al suo arrivo faceva solo “finezze”, mentre invece doveva più adattarsi al calcio italiano. Il problema, forse, è questo. Il portoghese non si è ancora ambientato a pieno nella Serie A, fa fatica negli inserimenti. Il motivo può essere anche che non si è ancora sbloccato, il digiuno nella massima serie italiana dura da troppo. I problemi possono essere molteplici, ma non riconducibili alla tecnica o al talento, perché, di certo, non gli manca.

IL PROCURATORE MENDES

La decisione tocca al procuratore, Mendes. Sembra che abbia già incontrato sia Mirabelli che Fassone per parlare della cessione del suo assistito. Servirà comunque un buon investimento per Silva, considerando che nemmeno un anno fa è stato pagato 40 milioni. Le squadre interessate al giocatore sono dirigenze con le quali Mendes ha buoni rapporti. Ci sono ValenciaMonaco, squadre nelle quali il procuratore ha tanti assistiti, esempi sono Guedes Abdennour tra le fila spagnole; tra i monegaschi i suoi assistiti più importanti sono Joao MoutinhoRadamel Falcao. Altra pretendente è il Wolverhampton, che tra le loro file hanno un altro giovane portoghese interessante: Thiago Neves. Una scelta molto utile al Milan potrebbe essere quella di cedere Silva in prestito, magari con una piccola recompra o cederlo ad una squadra nella quale possa esplodere, per poi riavere un giocatore che può tornare molto utile.