Cagliari-Roma 2-2: Roma suicidio, Cagliari incredibile!

Primo tempo

Una Roma autoritaria mette subito alle corde un Cagliari che, sin dalle prime battute è parso fin troppo timoroso. Cagliari che in extremis ha dovuto rinunciare a Pavoletti, per lui problemi muscolari durante il riscaldamento. La Roma da parte sua, nonostante  le numerose assenze, spinge subito sull’accelleratore, e al 3′ si rende immediatamente pericolosa con il “baby” Zaniolo. Giallorossi che, al minuto 14, concretizzano la loro superiorità con una botta da fuori di Cristante. Il Cagliari prova a reagire alzando il baricentro della squadra ma esponendosi alle ripartenze della Roma, che con Zaniolo e Schik mette i brividi a Cragno. Al 41′ raddoppio giallorosso con Kolarov che, col suo sinistro, calcia a giro una punizione deviata da Cerri in barriera e beffa Cragno con la sfera che termina nel sette. Prima del fischio finale occasione per i sardi con Farias, la cui conclusione è parata da Olsen con un mezzo miracolo.

Secondo tempo

Secondo tempo molto combattuto sul piano fisico anche a causa dell’inevitabile stanchezza delle due squadre. I ritmi comunque si sono mantenuti alti con occasioni da ambo le parti. Sempre di un arrembante Zaniolo le occasioni più importanti nel secondo tempo, per quanto riguarda i giallorossi. Il primo è un tiro dal limite sul quale è superlativo Cragno 52′. Lo stesso giovane centrocampista di Di Francesco ci prova di punta, ma è ancora Cragno a dirgli di no. Il Cagliari ci prova con una potente conclusione dal limite di Farias, boloccata da Olsen (60′). Al 67′ episodio dubbio in area di rigore Roma: tocco di mano di Kolarov, giudicato però non punibile dall’arbitro Mazzoleni. Un Cagliari tutto cuore la riapre nei minuti finali (84′) con Ionita che, su corner di Srna sfrutta una torre di Joao Pedro e, indisturbato spinge la palla in rete. Nel finale succede di tutto, vietato ai deboli di cuore: prima l’espulsione di Maran, e subito dopo nel giro di 2′ vengono allontanati dal campo Ceppitelli e Srna. Ma al 95′ accade l’impensabile, la difesa romanista si addormenta e Marco Sau la penetra pareggiando i conti. Esplode la Sardegna Arena e subito dopo Mazzoleni fischia la fine. Incredulo Di Francesco, esulta Maran, oggi si è visto un film degno di una trama di Alfred Hitchcock