Buon Compleanno Miro Klose! Compie 40 anni una leggenda del calcio tedesco

MAINZ, GERMANY - JULY 29: Miroslav Klose of Roma looks on during the Friendly Match between 1. FSV Mainz 05 and Lazio Roma at Bruchweg Stadion on July 29, 2015 in Mainz, Germany. (Photo by Simon Hofmann/Bongarts/Getty Images)

Klose 40 anni / E’ una piccola città polacca a dare i natali, precisamente 40 anni fa, a uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio tedesco.

Un attaccante che, fortunatamente, siamo riusciti ad ammirare anche in Italia, con la maglia della Lazio, a fine carriera ma con ancora molte cartucce da sparare.

Oggi spegne 40 candeline Miroslav Klose e lasciamo che, a parlare per lui, ci pensi il suo palmares ed i suoi record.

Una carriera incredibile

Due Coppe di lega tedesche (una vinta col Werder Brema e una col Bayern), due Bundesliga (entrambe con il Bayern), due Coppe di Germania (entrambe con il Bayern), una Supercoppa di Germania (Bayern), una Coppa Italia (con la Lazio), un Mondiale con la Germania nel 2014. Individualmente, due volte nell’All-Star Team dei Mondiali (2002 e 2006), una volta capocannoniere della Bundesliga, una volta Scarpa d’oro del Mondiale (2006) e una volta calciatore tedesco dell’anno (2006).

In tutto, in quanto a gol, 52 gol con il Kaiserslautern, 63 con il Werder, 53 con il Bayern, 63 con la Lazio e 71 con la Nazionale Tedesca.

Una carriera incredibile, iniziata a 19 anni nel 1997 con la maglia del Blaubach e terminata, 19 anni dopo, con la maglia della Lazio.

Nel mezzo, record su record, reti su reti, il primato di presenze con la maglia della Germania (137) ed il primato di reti (71), sempre con la Germania. Inoltre, rimane al momento il miglior marcatore della storia dei Mondiali, con 16 reti realizzate in quattro edizioni (5 in Corea e Giappione, 5 in Germania, 4 in Sudafrica e 2 in Brasile).

Esempio dentro e fuori dal campo

Klose, durante tutta la sua carriera, è stato un personaggio unico sia dentro che fuori dal campo.

Non hanno stupito molti, infatti, le sue dichiarazioni di qualche tempo fa, quando disse di aver smesso con il calcio in quanto non si riconosceva più nel gioco che tanto aveva amato. “Quando andavo a raccogliere la sacca dei palloni mi dicevano: “Ma chi ti costringe a farlo? Sono stanco morto”. In quel momento pensavo: “Hai 20 anni e non puoi aiutare un magazziniere di 60? Ora conta prima l’immagine ed è per questo che ho detto basta perchè per me l’unica cosa che contava era il calcio nella sua forma più pura”

Un giocatore che sicuramente è stato da esempio per moltissimi suoi colleghi, connazionali e non. Obiettivo raggiunto, oltre a quello di diventare una leggenda del calcio tedesco.