Barella e la rinascita azzurra: “Il CT ci dà grande fiducia, la nuova generazione è ottima”

La Nazionale deve ripartire dai giovani. Quante volte è stata ripetuta questa frase. A volte non si è voluto porre in atto questo principio, a volte è mancata la qualità della materia prima. A parlare, nella sala stampa di Coverciano, è uno di quei giovani sui quali la Nazionale Italiana deve e vuole puntare: Nicolò Barella. E proprio sulla nuova generazione di azzurrini ha detto la sua il centrocampista del Cagliari e della Nazionale, che si appresta a disputare la quinta presenza in maglia azzurra. Non solo azzurro nelle parole di Barella, ma anche Cagliari, calciomercato e Finlandia, il prossimo avversario degli Azzurri.

Verratti, Jorginho e la fiducia di Mancini

“La Finlandia è una squadra compatta, brava sulle palle inattive. Aspetteranno i nostri errori per ripartire” questo è il Barella pensiero sugli avversari di sabato sera. Formazione nordica da non prendere sottogamba, anche se il centrocampista sardo non nasconde di trovarsi sempre meglio nel centrocampo disegnato da Roberto Mancini: “Mi piace molto la posizione che mi è stata assegnata, giocare con Jorginho e Verratti è un vantaggio, Jorginho anticipa la giocata di 30 secondi rispetto a quello che ti aspetti, Verratti ha piedi rapidi e un’intelligenza clamorosa”. Il corso di Mancini è iniziato nel segno dei giovani e Barella avverte positività nell’ambiente: “Il CT ci dà grande fiducia e la fiducia è importante per migliorare. La nuova generazione della Nazionale è ottima, forse c’è meno bisogno di andare a convincere oriundi da fuori”.

Il Cagliari, Gigi Riva e il mercato

“L’interesse dei grandi club fa piacere – ammette Barella – ma ho sempre detto che sarei voluto restare al Cagliari fino a fine stagione e ho mantenuto la promessa. L’unica cosa che ho in testa ora è la salvezza del Cagliari”. Stuzzicato sull’argomento mercato, il centrocampista classe ’97 confessa di aver pensato di ripercorrere le orme di Gigi Riva, senza tuttavia lasciar presagire niente sul suo futuro da professionista: “Ho pensato ad una carriera come Riva, lui è l’uomo più importante della storia del mio club, ma non so cosa dire adesso, non posso sapere cosa succederà nella mia vita calcistica”.