Balotelli al Brescia: domani l’annuncio

Mario Balotelli, in trattativa con l'Hellas Verona. In Italia, su di lui, tra gli altri club di Serie A, ci sono Brescia e Fiorentina. Foto:"Sport"

Flamengo sempre più lontano per (Super) Mario Balotelli, che vuole tornare a casa. Domani potrebbe già esserci l’ufficialità del suo approdo al Brescia.

Una love story che sta per iniziare, quella tra Mario Balotelli ed il Brescia di Massimo Cellino. Nonostante i contatti avviati da tempo con il Flamengo, che ha spinto moltissimo per accaparrarsi l’attaccante, Mario sente il richiamo di casa e vuole vestire la maglia azzurra della sua città natia.

Balotelli al Brescia

Niente Flamengo, dunque, per Super Mario. Nonostante la ricchissima offerta proposta dai sudamericani, ben 5 milioni di euro a stagione per 2 anni e mezzo di contratto, l’attaccante non ha saputo dire no al rientro nella sua città. Cellino chiude, quindi, un grande colpo arrivando ad offrire al giocatore, ben 2 milioni a stagione. Ora si attende solamente l’ufficialità dell’affare che, insieme alla comunicazione delle cifre ufficiali concordate tra le parti, si avrà presumibilmente domani sera. Oggi, infatti, Raiola (agente del giocatore) avrebbe avuto un ultimo incontro con i dirigenti del Flamengo per discutere il no definitivo del suo assistito. Domani, invece, ci si siederà al tavolo con Cellino, pronti a trovare un accordo.

Le motivazioni di Balotelli

Una scelta di cuore, ma anche una scelta dettata dalle parole del ct della nazionale Roberto Mancini: “Se vuoi tornare in nazionale devi giocare in Italia“. Avrebbe detto così il tecnico azzurro all’attaccante, in una frase decisiva anche per il suo futuro di club. Inoltre, Mario, è di Brescia ma nella squadra della sua città non ha mai giocato. Tutti i suoi amici sono tifosi delle rondinelle, e casa sua dista solo 3 minuti a piedi dal Rigamonti, che dopo tanto tempo, quest’anno, ospiterà nuovamente lo spettacolo della Serie A. Impossibile, insomma, non convincersi della bontà dell’offerta del Brescia, nonostante le vedute economicamente molto larghe del Flamengo. Non per i soldi, ma per la carriera e per il cuore. Mario è cambiato davvero.